Campane Tibetane
Le campane tibetane, o “ciotole”, nascono nella zona compresa tra Nepal e Tibet circa 2000 anni prima della nascita di Cristo. I primi ad utilizzarle furono i monaci Bon Po, seguaci di un’antica religione pre-buddista legata allo sciamanesimo e all’animismo; essi usavano le campane per la guarigione spirituale dell’uomo e usavano queste ciotole sul corpo da trattare. Custodite per secoli nei monasteri tibetani, hanno iniziato a diffondersi in occidente a partire dagli anni ’50 in seguito all’occupazione cinese del Tibet. A partire dagli anni ’80 si sono diffuse prima in Germania e poi nel resto del’Europa.
Inizialmente venivano realizzate in terracotta, ed il loro utilizzo era vario; dal raccogliere le offerte all’utilizzo in cucina come recipiente per il cibo. AL giorno d’oggi vengono realizzate con una lega bronzea oppure, seguendo un’antica tradizione, con una lega di 7 metalli, ognuno legato ad un corpo celeste (oppure ai 7 corpi celesti o ai 7 chakra); oro-Sole, argento-Luna, mercurio-Mercurio, rame-Venere, ferro-Marte, stagno-Giove,e piombo-Saturno. A volte la lega può comprendere 9 o anche 12 metalli.
Quelle di questa lega sono molto rare e soprattutto costose. Per questo è molto più facile trovarne con leghe minori di 3 o 5 metalli.

Referenze scientifiche
Ci sono vari studi a proposito dell’impatto della vibrazione e la musicoterapia nella salute. Uno realizzato dall’Università di Granada, dimostrò che la musicoterapia e la visualizzazione di immagini riducono considerabilmente il dolore nel caso di fibromialgia, depressione, stress, insonnia . . .

Il Dr. Gaynor, rettore del dipartimento di Medicina Oncologica del centro Strangh Cornell (NY) ottenne un gran risultato nei suoi pazienti malati di cancro. Attraverso delle vibrazioni con campane di quarzo riusci ad alterare le funzioni cellulari promuovendo l’autoguarigione.
Importantissimi anche gli studi di Fabien Manan, musicista e biologo che studia l’effetto delle vibrazioni acustiche a livello molecolare osservando le cellule a microscopio attraverso la macchina Kyrian. Manan osserva addirittura come le cellule tumorali si distruggono davanti certe armonie.

Il potere terapeutico
Grazie alla loro capacità di riprodurre il suono dell’OM, le campane vengono utilizzate ancora oggi nei monasteri. Il loro suono e le loro vibrazioni sono un ottimo supporto per la meditazione, il rilassamento e la pace della mente. Al di fuori dei monasteri, esse vengono utilizzate sia per le meditazioni di gruppo che per trattamenti rilassanti individuali.
Le vibrazioni del suono coinvolgono il nostro organismo a livello globale: mentale, fisico e spirituale. Possiamo quindi utilizzare le campane tibetane o di quarzo per ottenere vari e molteplici benefici.
La teoria sulla Risonanza dice che un suono armonico, bello e sano, finisce con il “contagiare” le vibrazioni più deboli o malate, alterando la loro struttura molecolare. Il potente suono delle campane permette alle nostre strutture molecolari di sincronizzarsi in una vibrazione salutare e armonica.
Se riempiamo una campana d’acqua e facciamo vibrare il suono, osserveremo che l’acqua inizia a creare bollicine che poco a poco, cominciano a danzare vigorosamente e a saltare vari palmi dalla superficie. Sapendo che il nostro corpo è formato dal 70% d’acqua è lampante l’effetto che le vibrazioni abbiano sulle nostre cellule. Collocare una campana vicino al corpo (o in contatto diretto) e farla vibrare, induce una stimolazione cellulare integrale.
Questa vibrazione altera anche le onde cerebrali. Induce a stati di coscienza più elevati, ad un rilassamento profondo e ad una maggior capacità di auto guarigione.

Ascoltando le vibrazioni è possibile entrare in stati di meditazione molto profondi. Si può ricevere un bagno sonoro andando da un musicoterapista o partecipando ad un Concerto Meditativo con Campane. Al suono delle Campane si possono abbinare il canto, la recitazione di un mantra o altri strumenti.
Un’altra forma in cui possiamo usarle è collocare la campane su determinate zone del corpo mentre le facciamo suonare: in questo modo le nostre cellule entrando in contatto con le vibrazioni del suono per risonanza si armonizzeranno regalando un effetto rinvigorente.


Come suonare le Campane Tibetane
Il percussore viene impugnato come se fosse una penna con la nostra mano dominante, mentre la Campana viene tenuta sul palmo dell’altra mano (oppure appoggiata sul pavimento o direttamente sul corpo della persona da trattare).
Per eseguire il suono maschile o basso la mano che sorregge la campana deve essere tenuta aperta (le dita non toccano la campana) ed il percussore è perpendicolare rispetto al pavimento.
Per eseguire il suono femminile o alto, la mano che sorregge la Campana viene tenuta chiusa (con le dita che toccano la campana) ed il percussore viene tenuto a 45° rispetto al pavimento.
Applichiamo la teoria alla pratica


