Trattamento completo Riflessologia Plantare “Cielo Posteriore” Seconda Mappa

Trattamento completo Riflessologia Plantare
Cielo Posteriore seconda mappa
“mappa Dimak Zi”
ad una donna con metodo On Zon Su

Nella Medicina Tradizionale Cinese il macrocosmo si riflette nel microcosmo, l’uomo rispecchia il mondo naturale, c’è un’analogia tra natura geografica e piede che con questa tecnica di trattamento viene rispettata. Se i pedi sono troppo freddi o troppo caldi c’è qualcosa che non va: spesso la causa è nei “fiumi” cioè nei canali di deflusso dei liquidi; per questi problemi la canalizzazione delle acque è efficace. E’ utile per la stitichezza perchè come si irriga un terreno asciutto così si idratano le feci, serve anche per la diarrea: nell’analogia con la natura geografica, diarrea significa palude, l’acqua in eccesso è andata nella terra. Il letto dei fiumi deve essere pulito perchè l’acqua scorra senza che si formino zone paludose, e ciò si ottiene canalizzando bne l’acqua. Lo stesso nel nostro corpo: evitare ristagno di tutti i liquidi aiutandoli a scorrere bene.
Questa seconda mappa rappresenta il fiume azzurro (Sud della Cina), ed è più sviluppata delle altre di Dimak Zi maggiormente diffuse: la catena di montagne, un altopiano superiore ed uno inferiore, un lago di montagna, una pianura ed alcuni fiumi che sfociano nell’oceano. In particolare riguarda la zona di reni-vescica.

Il trattamento di riflessologia plantale solitamente viene effettuato sul lettino per comodità dell’operatore il quale si trova in piedi o seduto accanto al ricevente. Ciò non toglie che può essere fatto anche a terra su futon. Gli effetti sono i medesimi. Ricordo che il trattamento ad un uomo parte dal piede sinistro, mentre per la donna da quello destro.

Il trattamento dei Cielo Posteriore seconda mappa può essere eseguito da solo preceduto da una centratura e concluso con la chiusura del trattamento. In alternativa può essere inserito durante una sequenza di trattamento Metamorfico: il punto 01, il trattamento della canalizzazione delle acque sarebbe bene utilizzarlo come metodo preparatorio e conclusivo in ogni trattamento del piede, quindi eseguito dopo la centratura e prima della chiusura. Il punto 02 può essere eseguito al punto 18 e il punto 03 e 04 di seguito al punto 35 prima della chiusura.

01

Canalizzazione delle acque piede (seduti):

• Canalizzazione delle acque piede destro: 


• Disegnare i canali: metto la mano destra sul collo del piede destro, con il mignolo della mano sinistra, a passo di verme, partendo dalla radice del 5° dito,  disegno i canali di raccolta delle acque della sorgente che serve per irrigare tutti i campi dell’altopiano, eseguire 9 volte.


• Contorno lago: tengo la mano destra sul collo del piede destro, con il polpastrello del mignolo della mano sinistra, agisco leggermente in un movimento circolare a segnare i contorni del lago 9 volte in senso orario e antiorario.


• Scavare i canali: tengo la mano destra sul collo del piede destro, con il bordo esterno del mignolo della mano sinistra, si scavano 3 canali per portare l’acqua all’oceano attraverso la palude, eseguire 9 volte.


Se bisogna scaricare i liquidi  (ritenzione idrica, gonfiori, cellulite, diarrea, alcuni problemi cardiace, mestruo, ..) portare i fiumi nell’oceano  (4), altrimenti (se la persona ha problemi di eccesso di sudore, piedi umidi o zone sudaticce,…) fermarsi alla foce dei fiumi (4 – B).

02

Catene di montagne piede (seduti):

• Catene di montagne piede destro: corrisponde alla colonna vertebrale (in cinese è l’ombra della colonna). Si trova sul lato esterno del piede, dove c’è la linea che separa la pianta dal dorso. Partendo dalla base del 5° dito ci sono le zone corrispondenti a: vertebre cervicali, dorsali e  lombari, fino ad arrivare all’ossicino che si avverte facendo scivolare un dito sul bordo esterno del piede (testa del metatarso).


• Catena di montagne 1: la mano destra è sul collo del piede destro, con l’anulare della mano sinistra a passo di verme percorro la linea di separazione per 6 volte nei due sensi.


• Catena di montagne 2: la mano destra è sul collo del piede destro, con l’unghia a scalpello del pollice della mano sinistra percorro sempre la linea di separazione eseguendo delle pressioni, 6 volte per ogni punto. Dalla base del mignolo a un dito sotto l’ossicino, si dovrebbero eseguire 33 punti di pressione (ciascuna pressione corrisponde ad una vertebra).


Al posto dell’unghia si possono usare o un dente di cinghiale (yang) o un quarzo o una giada (Yin), in questo caso si eseguono le pressioni 3 volte ciascuna.

• Catena di montagne 3: la mano destra è sul collo del piede destro, con pollice e anulare della mano sinistra stringo a pinza il bordo del piede in una serie di energici pizzicotti, partendo dalla base del mignolo fino al tallone.


Usato per i muscoli paravertebrali.

Quando si fa il passo di verme col mignolo, si agisce sull’ossatura della schiena (lo scheletro fa parte del sistema acqua); invece, trattando con pollice e anulare, si agisce sulla muscolatura della colonna (la muscolatura fa parte del sistema legno).

03

Canalizzazione delle acque (seduti):

• Canalizzazione delle acque piede sinistro: 


• Disegnare i canali: metto la mano sinistra sul collo del piede destro, con il mignolo della mano destra, a passo di verme, partendo dalla radice del 5° dito,  disegno i canali di raccolta delle acque della sorgente che serve per irrigare tutti i campi dell’altopiano, eseguire 9 volte.


• Contorno lago: tengo la mano sinistra sul collo del piede destro, con il polpastrello del mignolo della mano destra, agisco leggermente in un movimento circolare a segnare i contorni del lago 9 volte in senso orario e antiorario.


• Scavare i canali: tengo la mano sinistra sul collo del piede destro, con il bordo esterno del mignolo della mano destra, si scavano 3 canali per portare l’acqua all’oceano attraverso la palude, eseguire 9 volte.


Se bisogna scaricare i liquidi  (ritenzione idrica, gonfiori, cellulite, diarrea, alcuni problemi cardiace, mestruo, ..) portare i fiumi nell’oceano  (4), altrimenti (se la persona ha problemi di eccesso di sudore, piedi umidi o zone sudaticce,…) fermarsi alla foce dei fiumi (4 – B).

04

Catene di montagne (seduti):

• Catene di montagne piede sinistro: corrisponde alla colonna vertebrale (in cinese è l’ombra della colonna). Si trova sul lato esterno del piede, dove c’è la linea che separa la pianta dal dorso. Partendo dalla base del 5° dito ci sono le zone corrispondenti a: vertebre cervicali, dorsali e lombari, fino ad arrivare all’ossicino che si avverte facendo scivolare un dito sul bordo esterno del piede (testa del metatarso).


• Catena di montagne 1: la mano sinistra è sul collo del piede sinistro, con l’anulare della mano destra a passo di verme percorro la linea di separazione per 6 volte nei due sensi.


• Catena di montagne 2: la mano sinistra è sul collo del piede sinistro, con l’unghia a scalpello del pollice della mano destra percorro sempre la linea di separazione eseguendo delle pressioni, 6 volte per ogni punto. Dalla base del mignolo a un dito sotto l’ossicino, si dovrebbero eseguire 33 punti di pressione (ciascuna pressione corrisponde ad una vertebra).


Al posto dell’unghia si possono usare o un dente di cinghiale (yang) o un quarzo o una giada (Yin), in questo caso si eseguono le pressioni 3 volte ciascuna.

• Catena di montagne 3: la mano sinistra è sul collo del piede sinistro, con pollice e anulare della mano destra stringo a pinza il bordo del piede in una serie di energici pizzicotti, partendo dalla base del mignolo fino al tallone.


Usato per i muscoli paravertebrali.

Quando si fa il passo di verme col mignolo, si agisce sull’ossatura della schiena (lo scheletro fa parte del sistema acqua); invece, trattando con pollice e anulare, si agisce sulla muscolatura della colonna (la muscolatura fa parte del sistema legno).

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