Crudismo vegano
Il crudismo vegano, o crudiveganismo è uno stile di vita che abbraccia la natura nella sua pienezza e riporta l’uomo a cibarsi in modo semplice non cucinando nulla, ma nutrendosi semplicemente di frutta, verdura, semi allo stato naturale, ossia crudi.

Chi segue questo stile tende ad evitare o a limitarsi nel nutrimento di cibo sottoposto alla cottura. E’ escluso ogni trattamento termico che preveda una temperatura superiore a 42° C o inferiore ad 1°C.
Il cibo, di origine biologica, del vegano-crudista comprende frutta, verdura, ortaggi, frutta seccata naturalmente al sole, noci e semi.
Il crudiveganismo non prevede il consumo di prodotti e derivati animali, come carne, uova o latte.
E’ solitamente una conseguenza del veganismo, chi si avvicina a questo stile alimentare è già vegano. Questo stile in Italia e nel mondo si sta sviluppando fra persone che applicano questo modo di nutrirsi, scambiandosi esperienze tramite social network.

Depurazione
L’apporto calorico è perfettamente bilanciato, quasi privo di grassi e sostanze intossicanti. Stimola la digestione, da senso di sazietà, fa raggiungere peso ottimale.
E’ una dieta formata da frutta al 70-80 %, da verdure a foglia verde al 10-20% e da noci e semi vari al 5%.
Mangiare crudo, non “fa sentire freddo”; bere o mangiare caldo per riscaldarci è sbagliato. Nei primi minuti quella è la sensazione, ma successivamente il corpo, essendo più caldo, rispetto all’esterno, ci a percepire più freddo.

Cosa mangia un crudista vegano.Mangia cibi crudi oppure succhi frullati o appetitose ricette crudiste che nulla invidiano a quelle tradizionali. I cibi crudi non vanno a temperature superiori ai 42° soglia entro la quale gli enzimi sono mantenuti assieme alle qualità nutrizionali, vitamine, Sali minerali e proteine.
Nella cucina crudista si utilizzano altre tecniche di preparazione: i cibi vengono tagliati, affettati, frullati, centrifugati, marinati o disidratati.
Secondo esperti la cottura aumenta i globuli bianchi (Leucocitosi) come diesa contro un cibo ritenuto non idoneo all’organismo. La cottura modifica anche la struttura chimica dei cibi ossidando i grassi naturali e favorendo la formazione dei radicali liberi contro i quali in nostro corpo combatte per non invecchiare. Le vitamine sono disperse e gli enzimi distrutti costringendo il corpo alla riserva per la digestione. Si accumulano così le tossine, smaltite con fatica dal nostro intestino.

Come e perché diventare crudista
Bisogna farsi seguire da un nutrizionista o un dietologo, per evitare carenze di nutrienti dettati da superficialità e scarsa conoscenza delle proprietà. E’ un percorso che va affrontato con coscienza per permettere al nostro corpo di abituarsi alla nuova alimentazione.
Iniziamo con l’introduzione della frutta e verdura, in modo graduale.
Questa dieta è un punto di partenza per il nostro benessere. Buona cosa è associare all’alimentazione l’attività fisica per migliorare molti processi vitali.
Buona cosa e di fondamentale importanza dormire il giusto. Quando dormiamo il nostro corpo recupera le energie e si rigenera.

