Capsulite adesiva
Nota come spalla congelata, la capsulite adesiva è una patologia della spalla che interessa soprattutto le donne tra i 35 e 55 anni.

Si prova un dolore immenso e la spalla si blocca, non riuscendo a compiere alcun movimento; può comparire in momenti particolari della vita della donna, in concomitanza a forti stress lavorativi o emotivi.
Dove colpisce?
Colpisce prevalentemente la capsula articolare, ovvero la struttura elastica che permette alla spalla di effettuare i suoi ampi movimenti. Inizialmente, compare un’infiammazione (sinovite) poi degenera in fibrosi retraente, come la cicatrizzazione di un’ustione. Aumentata la produzione di bande fibrose che irrigidiscono la spalla. In genere colpisce solo una spalla, nel 20-30% dei casi può comparire anche nell’altra spalla. Oltre alla rigidità articolare che impedisce movimenti passivi e attivi, si manifesta con dolore lancinante continuo quando si fa un brusco movimento. La persona, di solito, non riesce a sollevare il braccio oltre la testa e non riesce a superare il gluteo quando cerca di toccare la schiena.

Questa capsulite adesiva viene definita idiopatica se non presenta cause esterne note.
Si pensa inoltre che possa essere associata a diverse patologie, come il diabete, tiroide e paratiroidi, patologie del surrene, malattie neurologiche, traumi di bassa energia (trazione di un cane, girarsi per prendere la borsa dai sedili posteriori dell’auto) e l’utilizzo di alcuni farmaci.
Può comparire anche a seguito di fratture, di interventi per una tendinite calcificata o di una lesione della cuffia parziale o completa, o di una lussazione della spalla o impianto di pacemaker.
La diagnosi
Per la diagnosi è necessaria la visita ortopedica che, mantenendo la scapola bloccata, osserva di quanto e come è ridotto il movimento, valutando l’intensità del dolore del paziente.

Con la visita viene eseguita anche l’ecografia per poter escludere altre patologie alla base del dolore. L’ecografia permette anche di individuare piccole fratture, e verificare la presenza di sinovite articolare. Se necessario, si richiede anche la radiografia per escludere: artrosi di spalla, calcificazioni, fratture articolari o lussazioni non note.

Come si cura
La capsulite adesiva è una patologia particolare, può risolversi in modo autonomo oppure con limitazione dei movimenti se diagnosticata tardi, con in casi estremi l’intervento chirurgico in artroscopia. In questo caso i tempi di guarigione possono essere anche di 3 / 4 mesi, tempo inferiore alla guarigione spontanea.

Con questa procedura, il chirurgo, esegue delle piccole incisioni sulla cartilagine riattivando e scongelando la capsula.
Nella quasi totalità dei casi la terapia conservativa risulta curativa. La terapia consiste nella somministrazione di basse dosi di cortisone per via orale e in un ciclo di infiltrazioni.

L’utilizzo dell’ecografo è fondamentale perché il principio attivo deve raggiungere in maniera precisa il suo bersaglio, cioè la capsula articolare. Il dolore scompare del tutto a distanza di 2-3 giorni dalla prima infiltrazione.
La fisioterapia è importante successivamente, allo scopo di ripristinare la mobilità ed evitare che la spalla si blocchi nuovamente.
Esercizi riabilitativi per la capsulite adesiva
Attraverso l’individuazione di esercizi specifici e mirati per spalla congelata in base al paziente aiutiamo l’articolazione a ripristinare il suo movimento originale.

