Curiosità: Dislessia

Dislessia

È un disturbo di natura neurobiologica (disfunzione nel funzionamento di alcuni gruppi di cellule cerebrali).

Se al termine del primo anno della scuola primaria il bambino presenta:

•     difficoltà nell’associazione grafema/fonema e/o fonema/grafema,

•     manca il raggiungimento del controllo sillabico in lettura e scrittura,

•     eccessiva lentezza nella lettura e scrittura,

•     incapacità a produrre le lettere in stampato maiuscolo in modo riconoscibile, 

è opportuno indirizzare la famiglia a consultare le strutture competenti per avere una diagnosi. Una diagnosi precoce viene posta alla fine del secondo anno di scuola primaria.

La dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA). Da un punto di vista clinico, si manifesta attraverso una minore correttezza e rapidità della lettura ad alta voce, rispetto all’ età anagrafica, classe frequentata, istruzione ricevuta. Risultano deficitarie la lettura di lettere, di parole e di brani.

È errato pensare che si possa guarire da tali disturbi, anche se, la diagnosi precoce e la riabilitazione logopedica aiutano sicuramente a compensare. La dislessia è un disturbo che riguarda unicamente la trasformazione dei segni in suoni e viene messa in evidenza attraverso la lettura ad alta voce.

La dislessia evolutiva si manifesta quando un bambino, durante un normale iter scolastico, sviluppa, o non sviluppa in modo completa la capacità di identificare in modo automatico la parola scritta. La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e spesso si accompagna a problemi nella scrittura: disortografia e disgrafia.

Dato che tali difficoltà si manifestano in persone dotate di quoziente intellettivo nella norma, spesso vengono attribuite ad altri fattori: problemi emotivi, scarso impegno o interesse. Questo può comportare abbassamento dell’autostima, comportamenti oppositivi o depressivi, che possono determinare una scelta di basso profilo scolastico rispetto alle potenzialità.


Etimologia e storia

Il termine deriva dal greco ed è formato da dys, che significa inadeguato e lexis che significa linguaggio, e quindi sarà tradotto come linguaggio inadeguato.


È una patologia relativamente giovane, solo nello scorso secolo compare per la prima volta in ambito medico. Precedentemente, consideravano questa incapacità imputabile alla sfera del linguaggio intesa in termini di incapacità di produzione linguistica o legata a ritardo mentale. Niente di più falso, i dislessici sono persone molto dotate; molte menti brillanti, che hanno segnato la nostra storia, erano e sono affette da tale patologia: Leonardo da Vinci, Albert Einstein, Alexander Graham Bell, Thomas Edison, Winston Churchill, Benjamin Franklin, John F. Kennedy, Mozart, John Lennon, Walt Disney, Tom Cruise, Cher, Pablo Picasso, Napoleone Bonaparte e tantissimi altri. Il dislessico, dunque, è una persona con una mente molto produttiva e creativa, altamente intelligente, che apprende diversamente dalle altre persone.

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