I V Elementi

I V Elementi



Yin e Yang

Il famoso simbolo TAI JI rappresenta l’interazione di yin e yang, resa visivamente come una zona oscura che gradualmente diventa più chiara e che al centro presenta una piccola parte chiara, contrapposta all’altra metà del logo che segue una schema identico e contrario con una piccola zona scura al centro della parte chiara.



Le fonti cinesi affermano che nella lunga storia del paese, il simbolo yin-yang apparve per la prima volta durante le dinastie della Primavera, dell’Autunno e degli Stati Guerrieri (770-221 a.C.). Alcuni testi datano l’origine della teoria intorno ai 4000 anni fa, in contemporanea alle origini del Taoismo.
In Oriente (in particolare in Giappone che ha diametralmente ribaltato le definizioni della medicina cinese), yin è il nome dato alla forza che produce espansione. L’acqua, l’aria, gli alberi, i fiori sono tutti elementi “in espansione” nella natura, poiché la loro tendenza essenziale è quella di riempire le dimensione dello spazio.
La forza interna che fa crescere alcuni frutti più rapidamente e più degli altri è lo yin, e quindi consideriamo prevalentemente yin qualsiasi cosa cresca fino ad assumere una dimensione relativamente grande in un tempo relativamente breve. Yin, è la forza che produce l’espansione; le droghe e l’alcool, per esempio, tendono a farci espandere in tutti i sensi, fisiologicamente e mentalmente. Gli elementi che ci fanno sentire leggeri o che ci fanno avvertire un senso di vertigine, assunti sotto forma di cibo o medicine, sono yin.
Yang è la forza che, al contrario, tende a far contrarre gli elementi fino al limite della loro possibilità, a rendere le cose compatte e pesanti. Per esempio i metalli o il sale sono yang, così come lo sono i semi (che sono estremamente piccoli ma hanno dentro tutta l’energia che riesce a trasformare un chicco in una pianta o una ghianda in una quercia). In genere la frutta non è sottoposta alla forza yang, mentre le cereali e legumi radici sono in massima parte dominati da essa.
Prendendo come esempio un albero risulta evidente che le radici sono la parte yang, cioè la parte che sta in basso, a contatto con la terra, la parte più dura e resistente della pianta. Man mano che si sale sul tronco lo yin prende campo, mentre lo yang tende a scemare, fino ai rami e poi alle foglie e ai fiori ed eventualmente i frutti, che rappresentano il momento in cui l’energia yang si è praticamente esaurita e lo yin è quasi assoluto.

La teoria dei Cinque Stadi dell’Energia, noti anche come i “Cinque Elementi” o le “Cinque Trasformazioni” è in stretta connessione con yin e yang e cerca di definire e schematizzare cinque momenti fondamentali di trasformazione dell’energia nel corso del ciclo vitale di un fenomeno. Le loro funzioni e relazioni sono state documentate fin dal IV secolo a.C., ma la formulazione della struttura fondamentale risale probabilmente a parecchio tempo prima.
I Cinque Stadi sono stati identificati da altrettanti elementi naturali che hanno caratteristiche fisiche o “comportamentali” simili. Quindi l’energia compatta e solida è rappresentata (per analogia) dal METALLO.
Questo, inteso come mondo minerale (nutrimento vitale del vegetale e dell’animale) si scioglie e acquista dinamismo nell’ACQUA, sua naturale “evoluzione”. Questa, a sua volta, acquista forza e moto, direzione di crescita e vita nel mondo vegetale, nel LEGNO. Il legno finisce il suo corso vitale nel FUOCO che rappresenta l’energia alla massima espansione quando diventa luce e calore, o se vogliamo, quando diventa movimento e vita del regno animale (che si nutre appunto del vegetale). La fine del fuoco e della sua combustione sono le ceneri che rimangono, e che tornano ad essere TERRA, compattandosi poi nei secoli ancora in minerali.



Riassumendo:
Il metallo si scioglie e nutre l’acqua. Questa nutre il legno, che alimenta il fuoco e diventa terra che a sua volta sedimenta e torna metallo.
Questa relazione semplice è detta alimentazione MADRE/FIGLIO, dove ogni stadio nutre ed alimenta il successivo, ma c’è anche una relazione di “controllo” che impedisce l’iperattività ed il caos. Così il legno spacca (controlla) la terra, il fuoco fonde il metallo, la terra contiene l’acqua, il metallo taglia il legno e l’acqua spegne il fuoco.

Come tutte le cose dell’universo, viventi e non, anche l’UOMO non è altro che una combinazione della forza del cielo (yang) e di quella della terra (yin). La sinergia delle due forze, portata dai genitori al concepimento,darà al nascituro una forma fisica compatta (muscolosa o, al contrario asciutta, nevrile), che da un’impressione di forza, solidità e stabilità se prevale lo yang, o viceversa una longilineità o una tendenza a metter su grasso poco compatto se prevale lo yin. Nel primo caso la testa sarà voluminosa e squadrata, con mascella forte, occhi piccoli e vicini, e nei casi più accentuati una fossetta ben evidente sul mento. Altrimenti avremo una struttura più filiforme, con occhi grandi e rotondi, naso pronunciato, orecchie non rotonde mani con dita lunghe tendenza ad una silhouette più longilinea. Sotto un punto di vista caratteriale, in linea di massima la persona più yang tenderà ad una buona stabilità emotiva, ad una certa forza. Avrà la capacità di darsi un obiettivo e perseguirlo tenacemente. La persona più yin avrà grandi capacità creative, buona fantasia, starà molto attenta agli altri fino a farsene anche influenzare. Sarà governata da una certa leggerezza, molto compagnona e divertente, tenderà a cercare un’alternativa allesoluzioni dure, drastiche dei problemi.

Elementi

Nella filosofia Macrobiotica il Fuoco è il massimo Yin, il Metallo è il massimo Yang.
Le cinque fasi energetiche sono elementi che fanno parte di un unico ciclo, e non forze tra loro indipendenti, questi diversi scambi energetici delle varie fasi possono essere organizzate in vari modi, chiamati cicli.
La loro relazione ha un aspetto duplice, nel senso che è sia sequenziale (una fase fa seguito all’altra, ed intrattiene con essa uno specifico rapporto), sia di contemporaneo equilibrio (una fase equilibra l’altra in un dato momento).
Tenendo presente ciò, si può affermare che le fasi energetiche interagiscono principalmente in accordo con due regole, che possono essere sintetizzate in un’unica proposizione: ogni fase energetica tende a trasmettere energia a quella immediatamente seguente (ciclo nutritivo o di sostegno o ciclo Shen), mentre inibisce, o controlla (ciclo di controllo o ciclo Ko) la fase successiva a quella attigua.
Se ci si pensa la cosa è abbastanza intuitiva, ad esempio la fase Albero è energia che cresce e si espande, quella di Fuoco è energia che circola attivamente, quella di Terra è energia che scende e si condensa. Se forniamo più energia all’Albero, con il tempo il Fuoco sarà rafforzato, perché la sua energia è una naturale evoluzione di quella dell’Albero. Al contrario, l’energia di Terra sarà ostacolata o controllata, poiché essa ha un andamento diametralmente opposto a quella dell’Albero.
Gli elementi di natura che vengono utilizzati per descrivere le diverse qualità energetiche descrivono simbolicamente le analogie esistenti tra i fenomeni naturali e le qualità energetiche considerate.
Infatti studiando le manifestazioni legate all’alternarsi continuo del processo di espansione Yin e contrazione Yang, si possono rappresentare qualità universali dell’energia che si applica, oltre ai ritmi della natura, anche ai campi più disparati quali: l’alimentazione, l’agricoltura, la storia, l’astrologia, la scienza, la psicologia, la cura, etc. Ciascuno dei Cinque Elementi corrisponde anche e conseguentemente a una direzione, una fase della giornata, una stagione, un clima, una fase della vita, un colore, un sapore, una serie di alimenti, un organo o parti del corpo, un emozione e alla fase psicologica e spirituale relativa.
Ogni stadio di movimento energetico possiede caratteristiche proprie, che si esprimono ad ogni livello esistenziale e che vengono favorite dalle stesse trasformazioni energetiche.
Se i diversi stadi riescono a realizzarsi pienamente, e l’intero ciclo di trasformazione si completa, le capacità dell’individuo di condurre un’esistenza sana verrà potenziata, altrimenti se le energie rimangono bloccate in qualche stadio e cominciano a ristagnare, oppure, se viceversa, una determinata fase è troppo stimolata rispetto alle altre, è possibile, che gli effetti dell’energia degenerino, creando disarmonia, tensioni o confusioni.
Come detto, la teoria delle Cinque Trasformazioni può essere applicata anche all’alimentazione ed ai vari cibi.
Per non creare troppa confusione non dò indicazioni di questo genere nei singoli alimenti, ma tratterò a parte le varie fasi con alcune indicazioni.
La teoria delle Cinque Trasformazioni può essere applicata anche all’alimentazione ed ai vari cibi, ma il suo utilizzo, vista la sua natura, è più specifico e individuale, dunque anche più complesso rispetto alle valenze Yin e Yang che possono essere utilizzate in modo più ampio e generalizzato.
Il primo criterio da seguire è quello di sospendere il consumo di alimenti che tendono a peggiorare la nostra condizione. Dato che alcuni alimenti sono particolarmente dannosi per una determinata fase energetica, questi devono essere eliminati dal consumo.

Elemento Metallo

L’elemento metallo viene solitamente pensato come freddo, duro invece che come generatore di vita o fonte di nutrimento dell’essere umano. In realtà i minerali presenti nella terra forniscono nutrimento alla terra stessa ed ai cibi che in essa vi crescono. I minerali sono Metallo, alcuni forniscono sostanze nutritive per i cibi, frutta verdura nostri alimenti, altri combustibile per il calore, altri ancora materiale strutturale o di bellezza e creatività (marmi, pietre preziose). Nel nostro corpo l’azione dell’elemento Metallo si svolge ai confini del corpo fisico, mentale, emozionale. L’energia che scorre ai confini ci permette di relazionarci con il mondo esterno, di trarre informazioni e dare informazioni. Avendo ben chiara la percezione del nostro confine avremo la capacità di non invadere l’esterno e di non farci invadere dall’esterno.
Il movimento che rappresenta l’elemento Metallo, possiamo rappresentarlo con uno sbadiglio e lo stiracchiamento al mattino, con questa apertura ci connettiamo all’esterno definendo i nostri confini e delimitando il nostro spazio energetico.

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Elemento Terra

E’ stabilità in quanto su di essa appoggiano i nostri piedi, ma anche fonte di nutrimento da cui derivano il sostegno alla vita, quindi fertilità e fecondità sono associate alla terra. L’elemento terra tra gli elementi è la base, il centro, la fonte da cui tutti gli altri sorgono, nascono crescono e muoiono.
La nostra presenza nel mondo è determinata da come siamo presenti e ci nutriamo con l’elemento terra.
Essere in equilibrio con noi stessi, liberi da paure, centrati nel nostro interno, integrati e in connessione con l’esterno rappresenta un buon equilibrio con l’elemento terra.
Il movimento dell’energia Terra può essere rappresentato dalla raccolta del cibo a terra, con la funzione del nutrimento, oppure anche di un bambino che si alimenta al seno della madre.

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Elemento Fuoco Primario

Brillante e vitale nella sua attività il Fuoco è fonte di calore e di luce. La sua essenza è viva, una scintilla, una fiamma o un fuoco nel camino , sono le immagini che meglio lo rappresentano, ma anche il sole con i suoi ritmi ed il suo calore rappresentano vita calore e nutrimento.
L’essere umano ha bisogno di calore, di gioia e luce dentro di se per poterlo espandere verso l’esterno agli altri, anche per questo uno squilibrio dell’elemento fuoco può compromettere la vita relazionale dell’individuo.
Il movimento dell’elemento verso l’alto lo possiamo visualizzare in una persona che seduta a braccia e gambe incrociate protegge il centro del proprio fuoco.

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Elemento Acqua

L’acqua rappresenta la fluidità, assume la forma di ogni contenitore che la racchiude se è ferma o segue gli argini che la incanalano se è in movimento, l’Acqua può essere violenta ed inondante, ma anche calma docile. L’Acqua è un principio vitale nel nostro corpo.
Il movimento dell’Acqua può essere definito come movimento verso il basso, nella calma e nella tranquillità, ma anche rappresentato da un atleta pronto ai blocchi di partenza carico di adrenalina in attesa dello sparo del «pronti via» in una gara di atletica.

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Elemento Fuoco Secondario

Il meridiano del Mastro del Cuore corrisponde, anatomicamente, al pericardio, la membrana che protegge il cuore. Ed infatti anche dal punto di vista energetico il Mastro protegge il meridiano del Cuore. L’energia di questo meridiano ci dà la capacità di mantenere la calma nei momenti di agitazione e accompagna i nostri momenti di gioia. Il meridiano del Triplice Riscaldatore, a differenza degli altri undici meridiani tradizionali, non è correlato ad un organo specifico, ma ha un ruolo estremamente importante: riscalda e protegge il corpo.

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Elemento Legno

L’immagine più associata all’elemento Legno è quella di un albero, che maestoso si espande verso il cielo e pur mantenendo ben salde le radici nel terreno, si flette alla forza del vento, ma mantiene la sua forza nel radicamento al suolo che gli da sostegno nel suo ciclo vitale. La sua connessione tra Terra e Cielo è la manifestazione nell’uomo della connessione corpo-mente-spirito, come l’albero germoglia, cresce e produce vita con il ciclo delle stagioni, cosi come l’essere umano, che nascendo cresce radicato, flessibile e forte agli eventi porta i semi di nuove vite di stagione in stagione.
Il movimento in tutte le direzioni dell’elemento lo possiamo visualizzare in una persona che si guarda intorno, si gira verso destra, verso sinistra per valutare, decidere quale strada prendere nel suo cammino ad un bivio.

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