Linfonodi
I linfonodi (o ghiandole linfatiche) sono strutture fondamentali del sistema linfatico, il quale gioca un ruolo cruciale nella difesa del corpo contro le infezioni e altre patologie. Questi piccoli noduli, di solito di forma arrotondata o ovale, si trovano lungo le vie linfatiche, ovvero i vasi che trasportano la linfa, un fluido che circola nel corpo per rimuovere le scorie e le sostanze dannose.

La funzione principale dei linfonodi è quella di filtrare la linfa e di monitorare la presenza di microrganismi, cellule infette o sostanze estranee (come batteri, virus o cellule tumorali). Quando rilevano qualcosa di anomalo, i linfonodi attivano una risposta immunitaria, producendo linfociti (un tipo di globuli bianchi) e altre cellule che aiutano a combattere l’infezione o a distruggere i corpi estranei
Il corpo umano è dotato di circa 600 stazioni linfonodali, che sono distribuite in tutto il corpo, ma con concentrazioni più elevate in alcune aree. I linfonodi si trovano comunemente in:
• Collo (sotto la mandibola e lungo il collo)

• Ascelle

• Inguine

• Torace e addome

Linfonodi superficiali
I linfonodi superficiali sono facilmente palpabili, e quindi il medico e anche il paziente possono notarli. Alcuni esempi includono:
• Linfonodi del collo (cervicali)
• Linfonodi sotto le ascelle (ascellari)
• Linfonodi dell’inguine (inguinali)
Quando questi linfonodi si ingrossano, spesso il paziente può percepirli come piccole masse sotto la pelle, di solito mobili al tatto. Questi linfonodi ingrossati sono frequentemente associati a infezioni localizzate (come raffreddori, mal di gola o infezioni della pelle), ma possono anche essere segno di patologie più gravi.

Linfonodi profondi
I linfonodi profondi, che si trovano in aree più interne del corpo, come nel torace o nell’addome, sono più difficili da individuare senza l’ausilio di tecniche di imaging. Poiché sono nascosti dietro organi e muscoli, non possono essere palpati facilmente durante una visita fisica. Per identificare linfonodi ingrossati in queste aree, i medici utilizzano esami diagnostici come:
• Ecografia: Una tecnica che utilizza onde sonore per visualizzare i linfonodi e determinare la loro dimensione.
• Tomografia Assiale Computerizzata (TAC): Un esame radiologico che fornisce immagini dettagliate delle strutture interne del corpo, permettendo di vedere linfonodi ingrossati in profondità.

I sintomi che si associano a linfonodi profondi ingrossati possono includere:
o Dispnea (difficoltà respiratoria) se i linfonodi nel torace comprimono i polmoni o le vie respiratorie.
o Tosse persistente.
o Stitichezza o dolori addominali se i linfonodi nell’addome comprimono l’intestino o altri organi.
Quali sono le cause dell’ingrossamento?
Cause principali dell’ingrossamento dei linfonodi:
1. Infezioni: Le infezioni sono tra le cause più comuni di linfoadenopatia. Queste possono essere di natura
virale, batterica o parassitaria:
o Infezioni virali:
Mononucleosi (spesso causata dal virus di Epstein-Barr)
Varicella Zoster (responsabile del Fuoco di Sant’Antonio)
Citomegalovirus (CMV)
HIV (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita)
o Infezioni batteriche:
Infezioni da Streptococco (come la faringite streptococcica)
Sifilide
Tubercolosi
o Infezioni parassitarie:
Toxoplasmosi
Leishmaniosi

2. Malattie autoimmuni: Le malattie autoimmuni, in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti
sani del corpo, possono anch’esse causare l’ingrossamento dei linfonodi. Tra queste:
o Lupus eritematoso sistemico
o Artrite reumatoide

3. Disturbi endocrini: Alcuni disturbi endocrini possono influire sull’ingrossamento dei linfonodi, come:
o Ipertiroidismo (eccesso di ormoni tiroidei)

4. Patologie neoplastiche: In alcuni casi, l’ingrossamento dei linfonodi può essere un segno di patologie
neoplastiche (tumori). Questi includono:
o Linfoma (tumore che origina dal sistema linfatico)
o Leucemia linfatica cronica (un tipo di leucemia che colpisce i linfociti)
o Metastasi tumorali (tumori che si diffondono da altre parti del corpo)

Quando preoccuparsi
Sebbene l’ingrossamento dei linfonodi possa essere causato da infezioni o altre condizioni benigne, è importante consultare un medico se i linfonodi:
• Rimangono ingrossati per un periodo prolungato (più di 2 settimane)
• Diventano duri o fissi al tatto
• Sono accompagnati da febbre alta, sudorazione notturna, o perdita di peso inspiegabile
• Ci sono segni di infezione come rossore, calore o dolore intenso
Una valutazione medica tempestiva è fondamentale per determinare la causa sottostante e intraprendere il trattamento appropriato.

Cosa fare?
L’autoesame dei linfonodi superficiali può essere utile per monitorare eventuali cambiamenti nel corpo, poiché l’ingrossamento dei linfonodi, sebbene in genere indichi una causa benigna come un’infezione o una malattia infiammatoria, può talvolta essere il primo segno di una condizione più grave, come un tumore o la sua diffusione.
Come eseguire l’autoesame dei linfonodi superficiali
I linfonodi superficiali, che si trovano in aree accessibili come il collo, le ascelle e l’inguine, sono facilmente palpabili. Durante l’autoesame, si consiglia di seguire i seguenti passaggi:
• Collo: Palpare delicatamente entrambe le aree laterali del collo e sotto la mandibola. I linfonodi normali non
dovrebbero essere visibili né facilmente palpabili.
• Ascelle: Sollevare il braccio per facilitare la palpazione dei linfonodi sotto l’ascella. I linfonodi normali qui
sono solitamente difficili da sentire.
• Inguine: Esaminare la zona dell’inguine con le dita, palpeggiando delicatamente per identificare eventuali
ingrossamenti.
Un linfonodo ingrossato si considera generalmente tale quando il suo diametro supera i 1 cm. Tuttavia, non tutti i linfonodi ingrossati sono motivo di preoccupazione, poiché molte infezioni o infiammazioni possono causare un temporaneo ingrossamento.

Importanza della diagnosi medica
Sebbene l’autoesame possa aiutare a identificare linfonodi ingrossati, è fondamentale consultare un medico per una diagnosi accurata. Un medico sarà in grado di eseguire un’accurata visita e prescrivere esami specifici per determinare la causa dell’ingrossamento. Solo un esperto può differenziare l’ingrossamento dei linfonodi causato da infezioni o malattie infiammatorie da quello legato a patologie neoplastiche come linfomi o metastasi tumorali.

Dimensioni del linfonodo
Un linfonodo con dimensioni fino a 1 cm è generalmente considerato nella norma, soprattutto se si trova in aree come il collo, le ascelle o l’inguine. Tuttavia, se un linfonodo rimane ingrossato per più di 2 settimane o cresce progressivamente, è consigliato consultare un medico. Questo è particolarmente importante se l’ingrossamento non è accompagnato da una causa evidente come un’infezione virale o batterica.

Velocità di crescita
• Crescita rapida: Se un linfonodo cresce rapidamente, questo di solito è associato a processi infiammatori (come infezioni virali o batteriche) e raramente a malattie maligne. Le infezioni o le infiammazioni possono causare un ingrossamento rapido dei linfonodi, ma generalmente non sono indicative di tumori maligni aggressivi.
• Crescita graduale: Una crescita più lenta e costante nel tempo, invece, può essere segno di malattie neoplastiche (come linfoma o metastasi tumorali). Questo tipo di ingrossamento, che può avvenire nell’arco di settimane o mesi, è una ragione importante per richiedere un controllo medico.

Consistenza del linfonodo
• Duro e indolore: Un linfonodo che appare duro e indolore potrebbe essere indicativo di una neoplasia (come un linfoma o una metastasi). Questo tipo di linfonodo tende a essere fisso e non mobile alla palpazione, segnale che merita un approfondimento.
• Elastico e dolente: Un linfonodo elastico e dolente è più comunemente legato a cause infettive o infiammatorie. I linfonodi che si ingrossano a causa di infezioni (come la mononucleosi, infezioni da streptococco, o altre infezioni virali e batteriche) tendono a essere mobili, morbidi e dolenti, rispondendo a una reazione infiammatoria.

Linfonodi che compaiono e scompaiono
Linfonodi che appaiono e scompaiono nel corso di settimane sono generalmente legati a processi infettivi, come una gola infetta, una congiuntivite o una malattia virale che stimola il sistema immunitario. Questo tipo di ingrossamento è spesso temporaneo e si risolve quando l’infezione sottostante guarisce.

