Antibiotico, orario di assunzione
Quando viene prescritto dal medico di base un antibiotico, viene indicato sempre anche gli orari per assumerlo. Normalmente si prende ad intervalli di 8, 12 e 24 ore.
Antibiotico e orari sbagliati: una cura inefficace
Gli orari, come gli intervalli, consigliati dal medico, devono essere rispettati. Se ciò non avviene la terapia antibiotica perde efficacia. Gli intervalli del tempo di somministrazione sono stabiliti sulla base delle caratteristiche dell’antibiotico usato. Qualsiasi farmaco, come l’antibiotico, ha un tempo in cui viene assorbito e poi eliminato dall’organismo, e una minima concentrazione di antibiotico necessaria a impedire la crescita di un microorganismo.

Si chiamano “antibiotici tempo-dipendenti” proprio perché la loro efficacia dipende dal rispetto dell’orario di assunzione e l’intervallo corrisponde al tempo necessario in cui nel nostro organismo rimane stabile le concentrazione.
Se ci dimentichiamo di prendere l’antibiotico alle 18 e lo si prende alle 20, la successiva somministrazione dovrà tenere conto dell’intervallo di tempo originale, se di dodici ore, dovrà essere somministrato alle ore 8 e non alle ore 6 come se ci fossimo ricordati di prendere l’antibiotico delle 18.00.

Mai sospendere la terapia, prima del termine stabilito, a meno che non sia espressamente indicato dal medico curante.
La lotta contro il fai-da-te per combattere la resistenza antibiotica
Gli antibiotici vanno presi solo in caso di infezioni batteriche e solo dopo aver consultato il medico. Molte persone li assumono senza il consiglio del medico di famiglia, magari per curare malattie virali, che nulla hanno a che fare con gli antibiotici. L’Italia è uno dei paesi in Europa con la più alta resistenza all’antibiotico: secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità, ogni anno circa il 7-10% di pazienti viene colpito da un’infezione batterica multi resistente.

