Spalla infiammata
La sindrome da conflitto sub-acromiale è un problema molto comune che colpisce la spalla. Si tratta di un’infiammazione che interessa alcune parti molto importanti della spalla, che si trovano in uno spazio ristretto tra un osso della scapola (chiamato acromion) e l’omero, cioè l’osso principale del braccio.

In questo spazio ci sono strutture fondamentali come i tendini della cuffia dei rotatori (che aiutano a muovere e stabilizzare la spalla) e una borsa, cioè una piccola sacca piena di liquido che serve a ridurre l’attrito.
Parliamo di “sindrome” perché non si tratta di un solo problema, ma di un insieme di disturbi, come infiammazioni dei tendini o borsiti, causati dallo sfregamento o dalla compressione di queste strutture nello spazio sub-acromiale.

Le cause di questa sindrome possono essere:
• Anomalie nella forma delle ossa o dei legamenti;
• Problemi nel modo in cui si muove la spalla, spesso dovuti a muscoli poco equilibrati o a un controllo nervoso non perfetto dei movimenti.
La spalla è un’articolazione molto mobile, ma anche instabile. Per funzionare bene ha bisogno del lavoro coordinato di muscoli e tendini. Se questi non lavorano in modo corretto, la spalla si muove male e lo spazio sotto l’acromion si restringe. Questo porta a uno sfregamento delle strutture interne, causando dolore e infiammazione: è proprio questo il “conflitto” (in inglese detto anche impingement).

Le cause più comuni
Spesso il conflitto sub-acromiale (o impingement) è causato da movimenti che facciamo con il braccio sopra la testa. Un esempio è quando cerchiamo di prendere qualcosa da uno scaffale alto. Anche i movimenti in cui apriamo il braccio verso l’esterno possono dare problemi.
In alcuni casi, il problema nasce da come si muovono le due articolazioni principali della spalla:
• l’articolazione tra l’omero e la scapola (chiamata gleno-omerale),
• e quella tra la scapola e il torace (chiamata scapolo-toracica).

Se queste articolazioni non si muovono bene insieme, la spalla lavora in modo scorretto, creando uno sforzo eccessivo sui tendini e causando l’impingement.
Ci sono due modi in cui può comparire questa sindrome:
1. In modo rapido, per esempio dopo un movimento troppo intenso o un trauma. In questo caso il
dolore è forte e improvviso, perché si infiammano i tendini e le borse della spalla, e ci può anche essere
un danno ai tendini della cuffia dei rotatori.
2. In modo lento e graduale, soprattutto nelle persone più anziane, a causa di movimenti sbagliati ripetuti
per molto tempo, anche per mesi o anni. Questo succede spesso a chi muove la spalla in modo
scorretto per lavoro o sport.

Quando il problema dura a lungo, si sviluppa una infiammazione cronica. All’inizio si sente dolore solo durante il movimento, ma col tempo il dolore può esserci anche quando il braccio è a riposo.
Un dolore che si irradia lungo il braccio
Il dolore causato dall’impingement si sente di solito sul lato del braccio e tende a peggiorare quando lo si alza o lo si ruota.
Quando il dolore è più forte, come nel caso di una borsite infiammata, può durare anche di notte, disturbando il sonno.
Se una persona si accorge di avere dolore alla spalla con queste caratteristiche, è importante che vada subito da uno specialista, come un fisiatra o un ortopedico.
Per capire meglio il problema, il medico può chiedere di fare alcuni esami, come:
• ecografia, per vedere i tendini e le borse della spalla;
• radiografia, per controllare le ossa;
• e, nei casi più difficili, anche una risonanza magnetica, che permette di vedere bene tutte
le strutture interne.

L’importanza della fisioterapia
Il trattamento per la sindrome da impingement ha due obiettivi principali:
1. Ridurre il dolore;
2. Riequilibrare il movimento della spalla, così da evitare che il problema torni in futuro.
Il percorso di cura viene adattato a ogni paziente, in base alla sua storia e ai suoi sintomi.
All’inizio, il trattamento serve a calmare il dolore e l’infiammazione. Questo si può fare con:
• farmaci, oppure
• infiltrazioni, che di solito funzionano meglio.

Le infiltrazioni consistono nell’iniettare direttamente nella spalla una sostanza che aiuta a ridurre l’infiammazione. Le più usate sono:
• il cortisone, che ha un effetto antinfiammatorio molto forte;
• l’acido ialuronico, che aiuta a lubrificare l’articolazione.
È molto importante che queste infiltrazioni vengano fatte sotto guida ecografica, cioè usando l’ecografia per vedere esattamente dove si trova la parte infiammata. In questo modo il medico può iniettare il farmaco nel punto giusto, in modo sicuro e preciso.

