Curiosità: Roncopatia

Roncopatia

La ricerca medica, negli ultimi anni, si è occupata di una problematica molto diffuso a tutte le età: il russamento, o in termini scientifici roncopatia.


Il russamento non è un sintomo e neanche una malattia. Se si verifica sporadicamente (quando si è raffreddati oppure dopo aver mangiato o bevuto troppo a cena) non deve allarmare, ma se si ripropone con una certa frequenza è importante indagarne le cause. Può essere un campanello d’allarme, indicatore di alcune problematiche serie.

Cos’è il russamento
Il russamento è il rumore rauco prodotto nel naso e nella gola durante il sonno generato dal passaggio rumoroso dell’aria attraverso le vie aeree nasali, a causa di complicati meccanismi di vibrazione delle mucose.

I pericoli legati al russamento
Il russamento, oltre a disturbare rende il sonno poco riposante, con ripercussioni sulle attività quotidiane diurne. Questo favorisce un’alterazione della respirazione quindi la comparsa di episodi di apnea, cioè, interruzioni della respirazione, seguite da risvegli improvvisi, quasi sempre non percepiti dalla persona. Le apnee possono durare anche 1 minuto e più.

Questa condizione viene chiamata ‘sindrome della apnee del sonno’ (OSAS).

Se si protrae per molto tempo, può:

      –     alterare la saturazione dell’ossigeno nel sangue e della frequenza cardiaca;

      –     diminuisce  la  capacità  delle  cellule  dell’organismo,  di assorbire  il  glucosio  sotto la spinta  dell’ormone                 insulina, alterando glicemia e sovrappeso;

      –     incrementare la pressione arteriosa;

      –     aumentare il rischio di infarto e ictus;

      –     può favorire nei bambini ritardo nella crescita e iperattivismo.



Chi rischia OSAS

Le persone più a rischio sono:

      –     chi presenta alterazioni anatomiche di naso e gola;

      –     chi è in sovrappeso (obeso);

      –     gli ostinati fumatori;

      –     le persone con ipertensione resistente alle comuni terapie.

Facendo la distinzione in base al sesso i maschi sono il 50% e le femmine il 23% che tende ad aumentare dopo la menopausa e nella fase più avanzata della gravidanza.



I campanelli d’allarme OSAS
I campanelli d’allarme che possono far sospettare di soffrire di OSAS sono:

     –     sonnolenza diurna smisurata;
     –     tutte le notti si russa;

     –     il partner ci riferisce di apnee;


     –     mancato sonno ristoratore;


     –     alla mattina si ha il cerchio alla testa;


     –     risvegli eccessivi per recarsi in bagno;


     –     inettitudine nella concentrazione.

Diagnosi e cura
Se le persone che ci stanno accanto ci riferiscono, di essere dei russatori costanti, vale la pena di indagare sul problema rivolgendosi a un centro del sonno.
Se il medico intravede la possibilità di una forma di OSAS, suggerirà di effettuare una polisonnografia, o un monitoraggio cardiorespiratorio notturno al domicilio.



In base al risultato, verrà proposto un percorso terapeutico ‘su misura’ che, a seconda dei casi, può comprendere:

     –    in caso di sovrappeso una terapia fisica-nutrizionale finalizzata al dimagrimento;

     –    come evitare o limitare le bevande alcoliche nelle ore serali;

     –    non fumare;

       –  consumare una cena leggera;

     –    dispositivi odontoiatrici di avanzamento mandibolare;

     –    se presenti alterazioni anatomo-funzionali di naso e bocca operazioni di chirurgia otorinolaringoiatrica;

     –   CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) una  sorta  di ventilatore da utilizzare mentre si dorme il quale                eroga aria in grado di mantenere regolare la respirazione e ristabilire una ossigenazione normale durante il               sonno.



Per il trattamento delle OSAS, infatti, non esistono terapie farmacologiche.

Se adeguatamente trattati, il russamento e la sindrome delle apnee nel sonno, portano ad un miglioramento della salute e il benessere generale e permettono di incrementare la propria qualità di vita.

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