Medicina Tradizionale Cinese

MTC – Medicina Tradizionale Cinese

Alla domanda “cosa hanno in comune la Medicina cinese e lo Shiatsu”, ci sono risposte diverse.
Lo Shiatsu è una sintesi, tra il pensiero di due maestri, a capo della Scuola Namikoshi e la Scuola Iokai, ognuna con il proprio stile.
Questi maestri hanno basato la loro arte sulla Medicina Tradizionale Cinese ed a tutto il suo pensiero oltre ad alcune applicazioni che la Medicina cinese propone.  

Il criterio seguito dallo Shiatsu è quello tradizionale della Medicina Classica in cui il pensiero Cinese Classico ritiene utile, al fine della memorizzazione e classificazione, fissare punti chiari e significativi.
Criterio del numero, della numerologia, dell’ordine. Prima di parlare di questo criterio, occorre dare una definizione alla Medicina Tradizionale Cinese. La MTC, non ha un corpus medico fisso, si è formata nei millenni, attraverso scuole filosofiche molto diverse tra loro ed in modo non lineare. La Cina, grande entità territoriale, storicamente era divisa in tanti piccoli stati, come l’Italia nel Medio Evo, in perenne lotta fra di loro finché, ad in un preciso momento storico, uno stato prevalse sugli altri. Attraverso guerre e contese (come si è visto nel film Hero), lo stato Cinese fu riunificato e da quel momento divenne un impero, una unica realtà, chiamata Stato “Ciun” cioè Stato del “Centro”

Ideogramma di Ciun

Come noi avevamo una visione Europa-centrica della geografia nel contesto mondiale, anche per i cinesi valeva lo stesso paradigma. Quando nel 1700 il re d’Inghilterra mandò una delegazione di ambasciatori, con regali per Jun Lo, imperatore della Cina, questi rispose ai delegati, “ringraziamo il nostro Vassallo per averci onorato”.

Quindi la grande Inghilterra era percepita dai cinesi come un Vassallo (Visione Cina-centrica) Gli inizi della medicina cinese, sono gli stessi del pensiero filosofico e della divinazione. Come in tutte le grandi tradizioni, l’Astronomia e prima che diventi tale, l’Astrologia, studio del movimento stellare, la divinazione e la medicina erano un tutt’uno, costituendo una categoria di studio e di pratiche strettamente collegate fra loro.

I medici, gli astrologi, coloro che sapevano interpretare i movimenti del Cosmo, erano categorie di potere, elite, non popolo, una classe come nell’antico Egitto e come nella società Sumera o Caldeia o ebraica: erano dei sapienti.

I Re Magi (o i Re Maghi) costituivano una categoria aristocratica detentrice del sapere, della scrittura quindi memoria storica di un popolo. Chiunque deteneva la capacità di leggere, di scrivere, di catalogare, di archiviare, deteneva una grande parte del potere. In ogni società è stato così e anche nella società cinese, questa classe diventò classe di governo.

I Mandarini cinesi, derivavano il loro nome dal portoghese “Mandar”, comandare, componevano quella classe di letterati che studiando a memoria i classici, si presentavano poi, agli esami di Stato (da qui l’origine degli esami di Stato dei nostri tempi), per dimostrare la loro conoscenza, la capacità compositiva, la critica letteraria delle citazioni.

Questo li rendeva capaci di redigere gli annali della dinastia, di mandare dispacci, e di formulare leggi. All’imperatore restava solo l’onere dell’ approvazione e promulgazione delle leggi alla classe letterata. La medicina anche in Cina ha una matrice, astrologica, numerologica e divinatoria, legata comunque a questa classe che anticamente erano degli sciamani, coloro che sapevano interagire con le forze cosmiche.

L’origine della scrittura cinese è datata e legata a questo periodo storico: sciamanico, divinatorio, magico. Gli sciamani antichi, attraverso il guscio di tartaruga privato della parte commestibile, avvicinavano la parte interna del carapace a tizzoni e carboni ardenti, imprimendo delle fessure su questo guscio.

Le fessurazioni (crepe) prodotte venivano interpretate dagli indovini secondo dei criteri stabiliti.

L’uso del guscio della tartaruga nel tempo fu sostituito dalla scapola dei bovini, scapulomanzia, manzia = interpretazione divinatoria delle scapole.

Le crepette formate come con il guscio di tartaruga, interpretate, servivano per trarre segni, entrati successivamente per primi nella raffigurazione grafica di Yin e Yang. Scritture con semplice struttura insieme ad argomentazioni complesse ritrovate in depositi antichi di scapole, riportanti la frase “Il Re di Ciun vuole partire per attaccare lo stato di Lao.

Fasto o nefasto? Andrà bene o andrà male? Una struttura binaria: si o no.

Quindi hanno stabilito che il si è una linea intera, il no una linea spezzata.

Da questa struttura prende vita il primo grande testo che abbiamo sullo Yin e sullo Yang che è l’Yijing o I Ching o classico dei mutamenti.

Questo è il testo più antico che ci riferisce dello Yin e dello Yang in maniera raffinata e complessa.

Quindi il concetto dello Yin e dello Yang non viene dalla scuola Taoista come erroneamente pensiamo. I Taoisti l’hanno sviluppata grandemente, ma  viene da una scuola filosofica chiamata dello Yin e dello Yang che si sviluppa intorno al V° – VI° secolo a.C.
La medicina cinese dunque è legata alla scrittura e alla divinazione. Diversi approcci medici e terapeutici entrano a far parte della struttura della arte medica cinese. 

Nella parte Est della Cina, è nata, è stata sviluppata e maggiormente praticata l’agopuntura. 

Nella Cina centrale il massaggio (“Anma”, “Tuina”, tutte le tecniche manipolatorie…) prevale su altri approcci terapeutici.

Nei territori del Nord della Cina viene praticata prevalentemente la “Moxa”, mentre a Sud l’Agopuntura ha una specificazione nell’”Ago a 9 Punte”.

Ad Ovest si evidenzia la pratica con le Erbe (la “Fito Terapia” è una importantissima parte dell’approccio medico cinese).

Appartengono inoltre alla medicina cinese tutte le tecniche e le pratiche di lunga vita (per prolungare proprio gli anni di vita) come il Qi Gong e il Tai Chi Ch’uan che è una arte marziale la cui base è il Qi Gong. Tra la medicina classica cinese antica e quella moderna ci sono alcune differenze.

In epoca Ming, cioè fino al 1600, la medicina e il suo pensiero era conosciuto in Occidente solo da alcuni mercanti, come Marco Polo, e dato l’esiguo numero di soggetti occidentali consapevoli, lo scambio interculturale medico aveva avuto un impatto marginale, pur essendo la cultura medica cinese molto avanzata, sia per quanto riguardava lo studio energetico dell’essere umano, sia per quanto atteneva il pensiero filosofico.

Ideogramma dinastia Ming

La società cinese aveva diverse categorie di medici tra cui una che poi è scomparsa dopo il contatto con gli Occidentali nel 1600: li medico asceta.

Questo medico aveva una formazione non solo letteraria, medica, energetica e di pratiche di lunga vita, ma anche una intensa ricerca personale e spirituale che rendeva la sua qualità energetica nei trattamenti molto apprezzata. L’incontro della medicina cinese con l’Occidente avvenne con l’arrivo dei primi missionari Gesuiti in Cina soprattutto Francesi, anche se il più illustre fu italiano (Matteo Ricci). I Gesuiti coltissimi ed intellettualmente preparati furono determinanti nell’impatto fra la civiltà cinese e quella occidentale al punto che alcune pratiche mediche cinesi furono percepite dagli occidentali come metodiche superstiziose.

Per non avere critiche di questo genere i cinesi abbandonarono le pratiche tradizionali del medico sciamano, medico asceta, e applicarono un pragmatismo metodologico più simile a quello occidentale.

I Gesuiti arrivati in Cina, con molta sagacia, diventarono un po’ cinesi interloquendo con l’Imperatore, particolarmente incuriosito dalla tecnologia occidentale; anche questo favorì il contatto della medicina cinese con l’Occidente. Le prime tracce di strumentazioni della medicina risale al Neolitico, quindi intorno all’8000 a.C., troviamo delle selci con il bordo levigato che presumibilmente servivano a incidere degli ascessi per far uscire il pus; troviamo delle punte (proto aghi) che servivano per una proto agopuntura, un inizio di agopuntura.

In seguito, nel 1500 a.C, la lavorazione del bronzo, fu un’attività esercitata con una perfezione tecnologica delle fusioni e degli amalgami, molto avanzati, rispetto all’Europa. Magnifici esempi sono il ritrovo di vasi stratificali in bronzo di epoca Chang antecedente nel 1500 a.C. ed il ritrovamento nelle tombe di indicazioni di pratica terapeutica.

Di questi lontani inizi, ancora oggi esistono tecniche e metodiche riferibili a questo periodo. Un esempio potrebbe essere il “Gua sha”, fatto di osso (ora sono di plastica, ma è possibile utilizzare anche un vecchio coltello d’argento con tutti i bordi arrotondati), che serve per eseguire una tecnica particolare.

Ideogramma Gua Sha

Con il Gua Sha si possono trattare i raffreddori, dolori sul trapezio, o su un qualsiasi punto della muscolatura tonica: il trattamento si può effettuare anche in piena infiammazione.

Supponiamo che la persona esaminata abbia un dolore alla schiena sulle dorsali. Si denuda la parte (Foto A) e utilizzando un Gua sha di plastica, si strofina premendo questa parte (attenzione che non ci siano nei in rilievo o cisti), dall’alto verso il basso (Foto B). Come si può notare dopo aver strofinato la zona interessata si vedono comparire delle micro-emorragie superficiali, di nome petecchie, (Foto C) e questo significa che stiamo aumentando la circolazione sanguigna in quell’area.

Questo aumento di circolazione del sangue (e quindi del Qi) sta’ aiutando il corpo a espellere il Qi perverso che è entrato nella muscolatura. Quindi questa tecnica fa uscire ciò che starebbe per entrare in profondità. Non esce il dolore perché questo è della contrattura muscolare, e dal patogeno come un vento, un freddo, un’umidità che è penetrata all’interno. Questa tecnica aumenta la circolazione del Qi, del sangue e contemporaneamente aiuta a difendere l’area sottostante e a facilitare l’uscita del patogeno.

Essendo questo strumento difficile da trovare si può usare una vecchia posata di Argento con i bordi arrotondati. Arrotondati perché così non si taglia il ricevente, e d’Argento perché ha delle proprietà disinfettanti. Nelle tombe vengono trovati aghi d’Oro e Argento per fare l’Agopuntura, proprio perché l’Argento e l’Oro hanno conduttività diverse e quindi gli agopuntori più raffinati, quando facevano agopuntura, usavano aghi di materiale diverso, proprio perché il Qi viene condotto in modo diverso.

Concetto di Qì e Yin-Yang

Tipico della medicina tradizionale cinese e del pensiero cinese è il concetto di Qi e di Yin e Yang.

Da dove viene il “Qi”?
Il primo testo classico è l’“Yi Jing” o “I Ching” o libro dei mutamenti classico, perché Jing vuol dire classico. Un secondo testo è il “Dao De Jing” classico, o libro della Via della Virtù.

Questi sono testi filosofici e pratici (il pensiero cinese è sempre filosofico ma molto pratico): i cinesi sono molto pragmatici, amano molto la pratica.
Un testo medico è il Huangdi NeiJing il fondamento della pratica, il classico interno dell’imperatore giallo: questo si divide in due parti, il Soweng e il Lingshou.

’I Ching deriva da una scuola Yin e Yang molto antica, il pensiero filosofico risale al V secolo a. C. in Cina come da noi, mentre nella parte Indo Europea c’è un grande fiorire di scuole filosofiche.

Il testo messo così com’è risalirebbe verso il III – IV secolo a.C. ma risente di concezioni molto più antiche.

Il Dao De Jing, il libro della Via della Virtù, viene attribuito a quello che chiamiamo Lao Tzo, ossia il padre fondatore del taoismo: non che lui lo abbia fondato, ma il suo pensiero espresso nel Dao De Jing (anche se Lao Tzo in realtà è una figura molto misteriosa) viene poi sviluppato nella scuola Taoista.

Si dice che, probabilmente, il Dao De Jing non sia frutto di una sola persona, un solo autore o più autori, perché vi si trovano delle differenze stilistiche.

La leggenda narra che Lao Tzo, in un periodo di grandi movimenti politici e di guerre in Cina, stanco della situazione, montò sul suo bufalo e si diresse verso Ovest.

Al valico di una montagna, venne riconosciuto e fermato da un doganiere che gli chiese “Maestro come mai sei in viaggio?” e lui rispose “Vado verso Ovest”: il doganiere riconobbe in lui un Illuminato e gli chiese “Fermati qui questa notte e dettami la tua saggezza”.

Allora Lao Tzo si fermò e dettò al doganiere quello che oggi è il testo Dao De Jing, il libro della Via e della Virtù.

Leggenda a parte, a noi resta questo straordinario testo, dove il pensiero, lo Yin e lo Yang sono sviscerati in maniera profondissima.

Classico Jing libro canonico della via Dao (Tao) perché, come si dice nel Dao De Jing uno Yin e uno Yang.

Io non so cosa sia ma lo chiamo Tao. Tao significa strada, via, cammino; quindi uno Yin e uno Yang, non so cosa sia tutto ciò ma io lo chiamo Tao.

Ideogramma di Tao

Il Tao non è lo scopo, non è la meta, ma è il cammino stesso, perché è come dire: piede destro, piede sinistro. Io non so come questo venga detto, io lo chiamo camminare, la strada. Il Tao è la strada in cui si alternano lo Yin-Yang. Come noi diciamo pedalare: sappiamo bene che pedalare è l’azione di spingere alternativamente un piede che è in alto va in basso e quello che è in basso va in alto per poi ritornare in basso.

Non possiamo dire il piede che va in alto e il piede che va in basso, non può esserci solo il piede che va in alto, deve necessariamente esserci quello in basso. Non possiamo scindere la pedalata, la pedalata è fatta così, ci vuole un altro in basso. E così il Tao è fatto da Yin-Yang (non Yin e Yang).

Bruce Lee, il grande interprete di film di Kung Fu che fece furore ai tempi, era un grande filosofo e un grande scrittore di testi sull’energetica cinese. Sosteneva “fin che la gente si distinguerà fra Yin e Yang, non si capirà il senso del Tao, perché è Yin-Yang tutto insieme”. Non è divisione, è unità di due aspetti diversi in un’unica cosa.

Classico della Via della Virtù, la Via per Yin-Yang e Virtù (To) in senso latino del termine, Virtus che vuol dire la potenza di una cosa, la Virtù di una pianta medicinale, vuol dire la capacità di azione che ha quella cosa, quindi parliamo della Via e della sua potenzialità delle cose che mette in atto.

Vediamo il terzo testo che è il Huangdi Nei Jing, III – IV secolo a.C., questo testo medico, qui si parla degli organi e dei visceri, dei Meridiani, ecc., è base dello studio di Agopuntura, si divide in due testi: il Soweng e il Lingshou .

Il Soweng vuol dire domande semplici, l’altra parte è un capitolo, il capitolo 8 di questo testo e si chiama Lingshou che è il terno (cardine) celeste, e parla in modo specifico degli spiriti degli organi. Questo testo fondamentale è il dialogo tra l’imperatore giallo, figura mitica e saggia, e il suo medico di corte Ci Bo che in realtà è un illuminato taoista.

L’imperatore pone delle domande in modo preciso e il suo medico riprende alcune parole di queste domande per dare delle spiegazioni e questo lo vedremo poi parlando di cicli dell’uomo e della donna.