Moxa

La Moxa

La moxa è sostanzialmente una tecnica che sfrutta gli stessi canali energetici e punti dell’agopuntura per trattare alcuni squilibri del corpo.

La tecnica si avvale di una specie di “sigari” della lunghezza di circa 20 cm o coni al cui interno vi sono piante officinali essiccate (in particolare Artemisia) ricoperte da carta di gelso applicata con albume d’uovo.

La storia della Moxa

La scoperta del mondo scientifico e culturale cinese può essere collocata tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 quando l’Europa viveva il Risorgimento, caratterizzato da numerose scoperte scientifiche e grande fermento culturale.

Al contrario, in Cina, il periodo ha connotazioni di decadenza e stagnazione culturale e si presenta in modo diverso dal paese incontrato per primo da Marco Polo e Tommaso Ricci insieme ai Gesuiti. In Europa, era grande, l’interesse per le scoperte geografiche per cui il ritorno di attenzione verso la Cina aveva favorito la relazione con questo popolo e la sua cultura.

Antropologi, missionari Cristiani animati dal desiderio di evangelizzazione e studiosi, viaggiano in quel periodo in Cina per scoprirne caratteristiche e particolarità riportando in patria un’immagine di quel paese decadente e di scarsa valenza scientifico-culturale. Una società di persone umili dedite ad una vita di sussistenza al contrario di quanto apparve in seguito. Un sapere fondato su radici millenarie.

I Medici, di ritorno dalla Cina, hanno riportato un’ immagine dei sanitari cinesi, di quel periodo, come di un corpus medico che agisce non secondo basi scientifiche consolidate ma secondo pratiche e tecniche empiriche “che funzionano” e da questo traggono la loro validità.

Da noi esiste il presupposto scientifico che “qualsiasi” pratica venga utilizzata, dal punto di vista medico, deve rispettare un protocollo ed essere conforme ad un canone scientifico quindi, all’esecuzione di un intervento o alla prescrizione ed assunzione di un farmaco, deve corrispondere statisticamente un risultato; questo, ripetuto per diverse patologie e soprattutto a latitudini differenti, conferma il presupposto.

L’aspirina produce lo stesso effetto in Europa, in Cina ed in Nord America: è prassi scientifica.

In Occidente la metodica è “causa – effetto” quindi un risultato terapeutico è conseguente ad un’azione medica intrapresa. Al contrario in Oriente le tecniche mediche utilizzate non sono scientificamente provate e verificate. Gli occidentali attribuiscono perciò alla cultura medica cinese un valore relativo e marginale.

Le vicende umane nella concezione orientale sono interpretate in chiave filosofico religioso. Questa concezione permea la quotidianità di ogni essere vivente. Gli occidentali hanno perduto questa visione da Eraclito e dai Greci in poi; l’uomo è implicito nella natura e ne è una particella, tutto quello che si deve scoprire è dentro l’uomo stesso. I cinesi aderiscono pienamente a questa linea di pensiero.

Dopo Eraclito alcune scuole di pensiero iniziano a scindere l’aspetto filosofico dall’aspetto pratico. La natura viene sistematizzata, nasce la matematica, che prova a giustificare, numericamente, tutto ciò che succede intorno all’uomo e la filosofia. Lentamente lo studio della psiche si differenzia dall’analisi del resto della ricerca culturale. Anche per la Medicina avviene un processo simile. L’ Occidente ha compreso nel tempo che alcune malattie non possono essere riferite ad una causa precisa, cioè al corpo, ma alla psiche con un risvolto somatico.

Sono nate così le malattie psicosomatiche, il binomio psiche – soma. I cinesi non si sono mai posti il problema di scissione del binomio perché è sempre stato indivisibile, così come non hanno mai sentito la necessità di dimostrare la scientificità dei loro metodi. 4000 anni di osservazione di fatti naturali messi in evidenza dai fatti, bastano a certificare il fondamento della medicina stessa. Aderire o meno al pensiero medico cinese non è una preoccupazione dei cinesi consapevoli che la loro è una modalità di vita più naturale di altre.

Nella concezione occidentale esiste il trinomio “sintomo-cura-guarigione” ma quando il sintomo è guarito la vita del l’uomo non cambia; viceversa nella logica cinese la cura della salute prevale sulla cura della malattia. Se il corpo manifesta uno squilibrio questo dipende in parte dall’uomo non secondo il principio “causa -effetto” ma in ragione di un meccanismo “analogico” Shiatsu.

Il meccanismo, che permette di dire che dipende da noi, non è “causa effetto”, ma “analogico”. Analogico significa che, come lo Shiatsu, tutto quello che riguarda l’aspetto energetico passa  da un sistema molto più grande. Questo non prevede una causa che determina un effetto, ma un effetto ricollegabile ad una causa non immediatamente collegabile. Quindi a titolo di esempio per la bronchite presa per il freddo mi porterà a maggiore copertura del corpo. Le recidive sono la causa-effetto cioè bronchite-antibiotico e viceversa.

Se non supero la “causa effetto” per comprendere il mio stato energetico devo osservare un po’ più esternamente quello che è un effetto scatenante che produce una causa. Questo fa si che noi prendiamo in considerazione il cambiamento, altrimenti deleghiamo sempre quello che è l’aspetto legato alla malattia o meglio all’alterazione energetica perché noi non possiamo parlare di malattia.

Un esempio pratico: quando ero giovane avevo un amico che aveva sempre la bronchite, tonsillite,  almeno due volte all’anno.  quando arrivavano le bronchiti esasperanti assumeva l’antibiotico e la bronchite si calmava, ma alla fine aveva sempre la bronchite. Non ha cambiato antibiotico, ma si è tolto la maglietta di lana, la famosa maglia della salute.

La maglietta della salute produceva una serie di cose su di lui, soprattutto dal punto di vista della realizzazione di sé stesso in funzione del rapporto con il mondo. Lui non riusciva ad esprimermi perché aveva qualche cosa di fisico che si bloccava, bloccava quella cosa strana che si chiama Polmone. E il polmone è il rapporto con il suo Yin ma soprattutto il rapporto con sua madre quando gli diceva “mettiti la maglia” e lui se la metteva.

Si toglie quindi la maglia e il problema sparisce; non ha più preso antibiotici e non gli è più venuta la bronchite. Ma la cosa bella o brutta è che se lo facciamo su di noi non funziona, perché noi siamo abituati ad osservare il sintomo e il dire che in funzione del sintomo, bisogna fare questo.

La medicina cinese dice no!

Noi siamo unici e irripetibili e dunque tutto quello che succede in noi, statisticamente può anche avere un valore, ma in realtà l’intervento che faccio rispetto ad una persona che ha un’alterazione energetica è solo delegata a lui perché lui è unico e irripetibile, non ha mai diviso nulla, ma ha sempre tenuto tutto unito. L’uomo è un aspetto unico legato a sé stesso, ma nell’uomo c’è un corpo, c’è un’energia e una sorta di 3 fattori concomitanti che vedono l’uomo diverso dagli animali o dal mondo vegetale o dal mondo minerale. Noi riusciamo a relazionarci con gli altri, abbiamo qualche cosa di molto sottile che permette la capacità di interagire fra di noi, in base ad un bisogno.

Lo fa in tanti modi: ogni tanto lo fa anche con delle alterazioni energetiche, lo fa anche con dei malanni.
In funzione di quello che succede devo valutare quale tattica devo applicare nel trattamento, quale arma devo utilizzare. Bisogna spostare l’attenzione dal punto di vista fisico e dal punto di vista energetico, altrimenti noi vediamo solo quello che ci succede non in modo tridimensionale, cioè rispetto al corpo, rispetto all’energia, al movimento, attento a quello che ci vuole dire il corpo, ma lo vediamo sempre in due aspetti.

La Cina, 6000 a.C., ha cominciato ad osservare e soprattutto cominciano a formarsi alcuni personaggi che successivamente vengono chiamati gli Sciamani, i guaritori e succede che molte persone osservano, ma osservano più di altre. In modo analogico mettono insieme delle situazioni che normalmente non hanno una logica causa effetto. Queste persone attraverso l’esperienza, che viene tramandata da padre in figlio, comprendono che per vivere nel Mondo, magari qualche erba può farti passare il mal di pancia, il mal di testa. Quindi diventano quelle persone delegate, ad alleviare quelle cause che provocano una sofferenza.

La Cina copre tutte le latitudini, tranne quella equatoriale. Il Tibet freddo quasi tutto l’anno e buio molto tempo. A Pekino nel centro della Cina, c’è un tasso di umidità molto elevato soprattutto in Estate e una canicola, umidità calore altissimo. Se si va da altre parti, c’è vento. Quindi a latitudini diverse, nascono delle situazioni diverse attraverso le quali nascono delle medicine locali, attraverso le quali è possibile stare meglio. Dove ci sono i grandi caldi, nasce l’Agopuntura, perché l’Agopuntura all’inizio era molto efficace per disperdere gli eccessi. La Moxibustione è legata al caldo, chiaramente sarà più efficace per quello che riguarda il freddo, quindi nasce in Tibet. Ma in quelle zone che c’è un’umidità incredibile, per le turbe legate ai reumatismi, si ammaleranno di artriti, dolori quindi nascono le tecniche di massaggio. Quindi in situazioni diverse nascono delle realtà diverse.

Ma ad un certo punto succede che alcune persone cominciano a scrivere e sistematizzare quelle che poi diventeranno i libri classici di Medicina cinese, creati attraverso l’osservazione.
Nascono i famosi “13 punti Gui”. Il Tao the King dice: “13 sono i compagni della vita e 13 sono i compagni della morte.” Quindi hanno scoperto simbolicamente i 13 punti che sono quelli che servono a far si che l’uomo stia meglio.

Per capirlo bisogna cominciare a comprendere come sono stati costruiti. Perché l’uomo ha il mal di schiena? Adesso diciamo perché il muscolo si contrae per l’alterazione dello Psoas, ma per gli antichi era perché il fantasma era entrato nel corpo e si era aggrappato allo Spirito. Gli Spiriti maligni, erano entrati nel corpo, e ne possedevano quella parte.
Quindi “Gui” vuol dire fantasma. Simbolicamente sono ancora lì.

Gli altri sono orifizio anale, organi di senso, e ci sono i punti che permettono all’uomo di relazionarsi meglio con il Mondo.
Molto spesso l’uomo ha delle turbe incomprensibili che sono legate alla sua capacità o meno di dire in modo razionale le cose, quelle che successivamente verranno chiamate le turbe dei sentimenti: ci sono questi 2 punti e la punta della lingua.

Un carissimo amico che fa Musicoterapia andava dai malati di Alzimer, e iniziava ad avere un rapporto con loro attraverso la musica. In questo centro c’era una signora di 60-65 anni che non parlava da 4 anni. Questo amico ha iniziato con la musica poi ad un certo punto gli è venuto in mente di chiuderle il naso.

Questa signora ha aperto la bocca e ha cominciato a dire qualche parola. Ma mentre diceva qualche parola ha cominciato a ballare, muovendo soprattutto il bacino.

Ha cominciato a dire delle cose perché in realtà ha messo in movimento 2 Meridiani, quelli che prima ha fatto stirare cioè ha rimesso in movimento:   Vaso Governatore   e    Vaso Concezione.

Guarda caso i due meridiani iniziano dal perineo e terminano nei due punti indicati: Vaso Governatore termina sotto il naso, sul labbro superiore, al centro della gengiva mentre Vaso Concezione termina sotto il labbro inferiore.

Sono i 2 punti che permettono all’uomo di dare forma ai propri spiriti, di parlare.

Da questo punto di vista ecco che cominciano a nascere e formarsi quelli che sono i punti attraverso i quali cominciamo ad interagire con il mondo in un modo un po’ più semplice.

Noi stiamo parlando di punti perché stiamo parlando di Moxa altrimenti si parlava di Meridiani.
Dobbiamo cominciare dal punto di vista dello studio, a non separare meridiani da punti. Tratto i punti o i meridiani in funzione di quello che mi interessa e quello che è utile. La Medicina cinese dice così.

I Meridiani sono delle traiettorie energetiche. Sono fatti in modo tale che l’energia può scorrere ordinata in tutto il corpo e non caoticamente. Loro decorrono il corpo in modo orizzontale, longitudinalmente, trasversale e come se questa sorta di energia, di qi, viaggiasse lì. I Meridiani sono tanti e sono una traiettoria per l’energia, quindi i Meridiani sono una metafora, per conoscere i vari tipi di energia. Io posso vedere o l’energia o i Meridiani: se vedo l’energia dico qi il quale ad un certo punto si specializza.

Se io guardo l’uomo vedo che ci sono diversi tipi di qi:

• Zhen qi o qi corretto,
• Gu qi o energia che riceviamo dal cibo
• Tian qi che riceviamo dall’aria
• Yuan qi che è l’energia dell’origine
• Wei qi che è l’energia difensiva
• Ying qi che è l’energia nutritiva

L’energia difensiva Wei qi è fuori nei Meridiani tendino – muscolari, nei muscoli. L’energia nutritiva Ying qi è nei Meridiani principali che sono un po’ più sotto dei Meridiani tendino – muscolari. L’energia dell’origine o Yuan qi è nei Meridiani curiosi.

La velocità è direttamente proporzionale alla localizzazione. Vuol dire che l’energia difensiva è molto veloce, perché si deve spostare velocemente. L’energia nutritiva è un po’ più lenta, l’energia Yuan è molto lenta. Dal punto di vista dell’importanza l’energia difensiva si spreca quando io vado a picchiare contro il muro, quando mi danno una bastonata o quando mi succede un trauma tutta l’energia difensiva si concentra in quel punto e si spreca, si dissipa, succede che la zona diventa molto calda perché l’energia arriva tutta li.

Un esempio potrebbe essere il mal di gola. Quando prendo freddo, mi viene la gola rossa, la mia energia difensiva mi tiene fuori il freddo ed entra dento ed arriva tutta li per difendermi. L’energia nutritiva invece non dipende dai traumi, ma dipende dall’alimentazione e quindi un po’ più lenta. L’energia nutritiva viaggia in quelli che vengono considerati i meridiani principali perché noi ci nutriamo quotidianamente e creiamo quotidianamente noi stessi attraverso i Meridiani Principali.

Ma noi costantemente abbiamo tutti i giorni il compito di rigenerare noi stessi quindi costruire la nostra costituzione. Noi da bambini diventiamo adulti e poi maturi questa cosa qui è una cosa che è geneticamente collegata a quella cosa chiamata energia originale. Questa energia originale è molto più di importante e quindi è nei meridiani profondi i quali sono quei meridiani che normalmente non possiamo neanche trattare con lo Shiatsu. È importante perché se io utilizzo tutta la mia energia originale la mia vita energetica si accorcia.

Per capirci la corrente elettrica che c’è in uno stabile è la corrente che mi permette di accendere la lampadina. Se io faccio un corto circuito salta l’interruttore. Se questo impianto nello stabile è diviso per piani, salta la luce solo di questo piano, negli altri c’è. Ho un trauma, un braccio non lo uso più temporaneamente posso usare l’altro. Ma se io non avessi un interruttore che mi protegge alcune zone, salta l’interruttore generale della cabina dell’ENEL vuol dire che siamo tutti al buio. Se siamo tutti al buio vuol dire che il corpo muore e quindi l’energia Yuan è profonda, è lenta, è preziosa.

L’energia nutritiva è meno profonda, viene utilizzata tutto il giorno e viene riciclata tutto il giorno ed è importante, meno importante dell’energia Yuan. L’energia difensiva la uso sostanzialmente per proteggermi e si consuma velocemente. Molto veloce l’energia difensiva, molto meno veloce l’energia nutritiva, molto più lenta l’energia originale.

E i punti? Possiamo sintetizzare i meridiani come un circuito elettronico:

Per collegare due fiumi che viaggiano su linee diverse basta che faccio un buco e metto in collegamento quello che c’è sopra con quello che c’è sotto. I punti sono dei buchi, sono delle caverne che sono in prossimità dei Meridiani, ma che servono a far si che in quel Meridiano possa entrare e possa uscire più o meno dell’energia.

Per esempio, c’è un punto che si chiama VC6 che si trova nella parte bassa dell’addome e si chiama “Mare dell’Energia” o il VC4 che si chiama “Porta del destino”, ma la porta del destino è una porta in cui sostanzialmente esce la nostra vita.

Questa zona molto importante l’abbiamo sempre chiamata “Hara” che è un luogo importante dove noi abbiamo l’energia vitale, ma questa energia vitale, quando si sposta apre una porta che si chiama “Porta della propria vita” si mette nel Vaso Concezione e arriva fino a VC24, si mette nel Vaso Governatore e arriva fino a VG1.

Sono due canali che realizzano la vita, detti canali Curiosi, perché non rispondono alla regola Yin-Yang, ma sono considerati il “Mare dei Meridiani Yin” e il “Mare dei Meridiani Yang”. In modo simbolico succede che quella energia è molto lenta, sale e arriva fino ad un certo punto, risale dall’altra parte e arriva fino ad un certo punto e poi riscende come in un circolo continuo.

Quando si fa Tai Chi o Ci Cung molto spesso si riattivano i due Vasi ma anche attraverso gli esercizi di stiramento. Quando si fa Meditazione si contrae l’orifizio anale e con la lingua si collega al palato. Vaso Concezione nasce sul pavimento pelvico e risale e termina sotto il labbro inferiore. Vaso Governatore nasce all’orifizio anale e termina sotto il naso, sul labbro superiore. Contraendo il pavimento pelvico si congiunge VC1 con VG1.

Collegando la lingua al palato si uniscono il VC24 e il VG28. Si uniscono quindi formando il piccolo circuito energetico da cui dipendono tutti gli altri Meridiani. Il Vaso Concezione ha 24 punti mentre il Vaso Governatore ne ha 28. Insieme sono 52 come le settimane dell’anno, mentre i punti sono 365 come i giorni dell’anno.

Quindi i Meridiani Principali vengono utilizzati quotidianamente, i Meridiani Ren Mai e Du Mai vengono utilizzati per rimettere in pista ciò che quotidianamente non riusciamo a mettere in pista cioè l’organizzazione maggiore più alta del tempo e questo è tutto simbolico.

Quando non si fa la Moxa

Piccola curiosità:

Si dice che per il femminile bisogna cominciare dalla parte destra e poi dalla parte sinistra, mentre per il maschile dalla parte sinistra. Questo perché le donne sono Yin e gli uomini sono Yang. Dipende però da cosa si vuole fare: se si vuole riequilibrare l’energia all’inizio addirittura bisogna usarli al contrario.

In ogni caso è bene seguire queste regole:

• Quando la donna è in cinta o crede di esserlo.

Alcuni punti possono essere relativamente conducibili all’aborto. Quindi . . . meglio evitare!

• Stati di epilessia

Se si sono avuti episodi di Epilessia, anche tanto tempo addietro.

• Se si ha la febbre

In caso di stao febbrile siamo già abbastanza caldi.

• Pressione alta, ipertensione

Si può utilizzare la Moxa però bisogna sapere come fare.

• Trauma recente

Ad esempio in seguito ad una caduta, con conseguente trauma doloroso.

Dove non si fa la Moxa

Sulla pianta dei piedi e sul palmo delle mani

La pianta del piede e il palmo delle mani sono le zone più Yin di tutto il corpo, c’è la cute molto sensibile. Sotto la pianta del piede c’è Rene 1, che è un punto che si potrebbe trattare, che è molto utile, ma non si tratta direttamente con la MOXA ma si fa con la Moxa indiretta

In prossimità degli organi genitali e del pavimento pelvico

Perché vicino ci sono il Vaso Concezione 1 e il Vaso Governatore 1: con tutti i posti in cui posso fare la MOXA, in questi due si può evitare

Sul viso

Il viso è una località molto Yang quindi non si dovrebbe utilizzare, ma se lo fate e per caso sbagliate, la cicatrice rimane per tutta la Vita.