Il Trattamento Shiatsu non è terapeutico, non è sanitario e non è finalizzato alla cura delle patologie.
Uno dei concetti fondamentali della medicina orientale è quello di hara. Il termine non ha un corrispondente occidentale: anatomicamente corrispondente all’addome e il suo centro è localizzato circa 4 dita sotto l’ombelico. Tuttavia, hara non è un concetto solo fisico o anatomico: tutta l’energia che circola nel corpo fisico si concentra in hara e da qui si esprime e si dirama in modo molto organizzato. Il corpo umano è quindi costituito da un campo di energia organizzato.
Hara è dunque il nostro CENTRO DI ENERGIA VITALE

Per fare un buon shiatsu tutti i movimenti devono partire da hara: è completamente diverso quando ciò avviene da quando ciò non avviene.
Da bambini facciamo partire i movimenti da hara in modo spontaneo e naturale: se si osserva un bambino che cammina a quattro zampe, si nota quanto agilmente e velocemente possa muoversi; per un adulto questo movimento diventa invece estremamente difficoltoso, proprio perché ha perso la capacità di far partire il movimento da Hara. Un bambino è altresì capace di piangere per delle ore, a differenza di un adulto che lo trova molto faticoso: anche qui si tratta di piangere o meno con hara da cui proviene infatti anche la nostra voce.
Per lo Shiatsu è perciò fondamentale che la pressione parta da hara e non sia prodotta dalla forza muscolare.
Per applicare la pressione si usano diverse parti del corpo; le dita, il palmo della mano, il gomito, il ginocchio e i piedi.
Le mani rappresentano una delle parti più sensibili del corpo: il senso del tatto trova nella mano il suo apice. È solo quando le mani toccano, entrano in contatto, che la nostra mente si sente sicura della realtà fino ad allora percepita con gli altri sensi.
Questo è dimostrato da quanto sia ampia la dimensione che nella corteccia cerebrale è riservata esclusivamente alla mano.
Alla base dello Shiatsu c’è una tecnica che implica l’uso delle mani. Questo segue il principio di Kyo- Jitsu, in cui una mano assume un ruolo di supporto, o Yin, e l’altra un ruolo attivo, o Yang. La mano Yin è nota come mano madre, che tende a stare ferma, mentre l’altra mano, la mano figlia, si muove lungo il corpo.
Usando le due forze contemporaneamente, si favorisce l’equilibrio dell’energia del corpo. Usando le due mani si lavorano le zone sotto ogni mano e anche quella tra i due punti specifici.

Bisogna pensare alla mano madre come ad una spina elettrica collegata all’energia del corpo.
Se solo una mano è in contatto non si ottiene un circuito. Se si usano entrambe le mani su un punto, si considera la mano che sta sotto come la mano figlia, mentre se si lavora con i pollici, il resto della mano deve fungere da mano madre.
Il palmo della mano lavora sempre. Possiamo fare pressione con un pollice, con un gomito o anche con un ginocchio, ma una mano è sempre in ascolto con il palmo. La parte che principalmente usiamo per la pressione, anche se tutto il palmo aderisce al corpo, è la regione ipotenare inferiore, perché è questa che riceve il peso del corpo e può trasmetterlo senza tensione alcuna.

Il pollice è una delle parti del corpo più usate nello Shiatsu, deve essere usato dalla parte terminale sino all’articolazione della falange, senza però coinvolgere quest’ultima, perché in questo caso metteremmo in tensione la mano e il polso. Quando lavora il pollice, le altre dita devono sostenerlo senza esercitare una pressione eccessiva.
L’uso del gomito per la pressione, come quella del ginocchio, è una tecnica avanzata. Il gomito ha un ruolo importante nello Shiatsu perché, contrariamente a quanto si pensa, è una parte del corpo molto sensibile. Si usano differenti parti del gomito: punta, la parte più sporgente, semipunta, la parte vicina alla punta in direzione dell’avambraccio, e il piatto, la parte dove inizia l’avambraccio.
Le pinzature sono da considerarsi pressioni Shiatsu esercitate con tutte le dita. Quando si esercitano le pinzature si fa sempre con due mani contemporaneamente. Dobbiamo aprire bene la mano tenendo le dita vicine e non scostate, poi chiuderle attorno alla parte che vogliamo trattare come fosse un cerchio che si chiude, stando attenti a far aderire bene la mano senza lasciare spazio tra il palmo e la parte trattata, mentre il pollice si stringe in opposizione come quando afferriamo una pallina. La direzione esercitata dalle dita nella pinzatura è sempre perpendicolare verso il centro della parte trattata. È una tecnica usata prevalentemente negli arti inferiori e sulle braccia.

Tra le varie tecniche troviamo anche il metodo rocking e le tecniche di stiramento. Il primo consiste in una serie di dondolii da applicare ad ogni parte del corpo in base alla sua capacità ed estensione. Per praticare questa tecnica il ricevente deve completamente lasciarsi andare. Le tecniche di stiramento, invece, sono ottime per aumentare la flessibilità e la circolazione sanguigna e prevedono stiramenti, appunto, degli arti e della colonna vertebrale.


Se si decide di utilizzare degli oli, è meglio scegliere quelli spremuti a freddo o organici; è sconsigliabile utilizzare oli minerali, come la paraffina. È possibile usare oli vegetali: durante la gravidanza, l’olio di germe di grano o quello di enotera, ricchi di vitamina E, possono essere miscelati con un olio a base vegetale. Durante il travaglio è bene usare gli stessi oli impiegati in gravidanza.
Per quanto riguarda l’utilizzo di oli sul bambino, se la pelle è abbastanza idratata, poiché lo Shiatsu prevede un tocco leggero, non è necessario usare oli; ma se se ne presenta la necessità vanno bene gli stessi oli che andavano bene per la madre. Solo quello di mandorla va usato con prudenza. Quello d’oliva presenta notevoli benefici, ma ha un odore troppo forte per essere usato con frequenza.
Accordato il corpo e la mente, la pressione si trasforma in contatto. Relazione e comunicazione sono il cuore dello Shiatsu e si esprimono attraverso il contatto. Il contatto incontra il flusso energetico e la risposta vitale dell’altro. Per contatto intendiamo la presenza, l’esserci impregnato d’affetto, calore, considerazione, rispetto e partecipazione.
Lo Shiatsu ha fatto del contatto la sua ragione di esistenza, e attraverso questo si occupa di riequilibrio dell’energia vitale dell’essere umano in tutto il suo complesso mente-corpo-spirito.

La pratica Shiatsu, con questa cadenza ritmica delle pressioni, ricrea le condizioni di ambiente dello stato prenatale. Le pressioni continue ed avvolgenti su tutto il corpo ricostruiscono la pressione del liquido che ci circonda prima di nascere.
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Orari di ricevimento: dal Lunedì al Sabato.
Si effettuano trattamenti anche a domicilio.


