Iridologia

L’affascinante mondo dell’Iridologia cattura immediatamente l’operatore della salute e tutti coloro che si occupano di medicine e terapie non convenzionali. Già da un primo esame dell’iride si comprende come si possano ottenere numerose informazioni sullo stato psico-fisico della persona osservata.

Inoltre, molte di esse sono difficili da recuperare con altre modalità diagnostiche, se non addirittura impossibile in certi casi. Dall’esame dell’iride si hanno informazioni a “tutto campo”, tanto che all’iridologia è stato attribuito il termine di Multidimensionale.

In un unico sguardo sono disponibili aspetti costituzionali, energetici, sistemici, psichici, temporali, fino a memorie familiari di eventi importanti.

Con queste caratteristiche l’iridologia è diventata negli ultimi anni la tecnica diagnostica non invasiva più richiesta ed interessante al tempo stesso. La sua particolarità in questo settore la rende preziosissima per tutte le indagini preventive che mirano alla conservazione di una buona salute. L’iridologo esperto è in grado di valutare lo stato di impregnazione tossinica dell’organismo, di valutare l’età biologica, la predominanza potenzialmente patologica dei vari apparati e funzioni, il loro livello energetico di risposta, ovvero il livello di sofferenza dei vari organi o sistemi biologici.

È in grado inoltre di percepire il legame dei disturbi fisiologici con il tenore dei conflitti nel mondo delle relazioni. L’iride si presenta come un vero e proprio universo tutto da esplorare. Tuttavia, parlando di iridologia classica, cioè fisiologica, va precisato il suo campo d’applicazione rispetto alla clinica. Dall’iride si ottengono informazioni di tipo riflesso, ossia non si guarda direttamente un organo ma il suo riflesso biologico che attraverso il cervello torna all’iride.

Per questo in iridologia classica si può valutare la salute di un organo ma non si può differenziare il tipo di malattia clinica. Per contro in molte situazioni in cui la clinica non riesce ad individuare la radice primaria della sintomatologia, l’iride è in grado di mirare le analisi. Nella clinica il suo ruolo è complementare alle analisi di laboratorio o tecniche diagnostiche come Tac, risonanze magnetiche, ecografie, etc. Nell’iride non esistono segni di rilevanze cliniche. Quando un segno iridologico è da considerare fisiologicamente è in termini di predisposizione.

Storia

Le prime osservazioni sull’occhio e sull’iride come elementi fondamentali per indagare gli aspetti fisici, psichici e spirituali dell’uomo si trovano in antichi testi sia orientali che occidentali.
In antiche opere di medicina indiana e cinese, le più antiche delle quali risalenti al 2000 AC, sono presenti osservazioni sistematiche sull’occhio di rilevanza iridologia, anche se inserite in un contesto concettuale assai diverso dal nostro e quindi di difficile comprensione per chi non abbia conoscenza del pensiero e delle dottrine mediche dell’antico oriente (ad es. la medicina ayurvedica).
Riferimenti all’occhio e all’iride sono presenti nella Bibbia, negli scritti ippocratici e in molti altri testi: si tratta però di osservazioni generiche, non sistematiche e quindi non organizzate in un sapere unitario.

Mappe

Una mappa iridologica è come una velina da poter apporre sull’iride per dare un significato ai segni che si manifestano nelle varie zone.
Si è arrivati a individuare come certe zone dell’iride siano strettamente connesse con certe zone del corpo.
In realtà la mappa ci aiuta ad individuare le zone ma l’interpretazione del segno riscontrato è un fatto in cui ci vuole esperienza.
Molti segni vanno interpretati nel contesto costituzionale in cui si presentano e su un piano più ampio.
Ad esempio, molte macchie potrebbero avere un riscontro clinico nullo, mentre dietro una macchia isolata magari piccola si potrebbe anche nascondere un processo degenerativo.
Nell’inconveniente di non indovinare il sintomo che affligge il paziente, cade chiunque tenti di utilizzare l’iridologia come diagnosi clinica, corporea, meccanicistica.
In questo modo si fanno spesso degli errori, ma bisogna ricordare che sono segni riflessi e che per una diagnosi clinica ci vogliono delle analisi cliniche.

Iridologia Olistica

L’iridologia olistica è un sistema in cui l’uomo viene visto nella sua totalità.

Olismo, infatti vuol dire tutto, intero; l’essere umano è formato da un corpo fisico, da un’anima e da una mente, queste parti sono collegate continuamente tra loro e comunicano attraverso un sistema di interconnessioni. Il nostro cervello ci permette, attraverso la sua rete neuronale, di mettere in atto tutti quei processi che sono indispensabili per la vita.

L’Uomo entra in relazione con il Macrocosmo, perciò si trova a far parte di tutta una serie di meccanismi universali. A sua volta, egli contiene dentro di sé un suo Microcosmo, in cui si svolgono i processi atti allo svolgimento di funzioni della fisiologia, della manifestazione delle emozioni, del mantenimento della vitalità. In altre parole, Uomo e Cosmo si trovano in relazione attraverso rapporti psicosomatici e somatopsichici, che determinano la crescita, lo sviluppo, l’interazione degli esseri umani con il proprio interno e l’ambiente esterno.

Questi presupposti del vivere, relativi al benessere dell’Uomo e del Cosmo, sono ben evidenti, se rapportiamo il tutto alla visione della Medicina Antica, detta tradizionale, che cerca soluzioni più vicine alla dimensione della natura, con i suoi cicli, i suoi ritmi, le sue stagioni. Più di 5000 anni fa, l’individuo viveva nel rispetto di tali canoni, possedeva una sua mente intuitiva, un istinto molto sviluppato, che gli permetteva di vivere, anche se spesso con poche risorse, in una maniera più tranquilla. L’uomo antico, si curava con cose provenienti dalla natura, si cibava di alimenti freschi, era attento ai propri bisogni.

Siamo tutti preda di bisogni futili e materiali, compriamo e consumiamo più del necessario, non abbiamo più rispetto per l’ambiente; invece di riposare, facciamo palestra la sera tardi, oppure di notte si va a festeggiare nei locali, o si mangia a tutte le ore e soprattutto, introduciamo dentro di noi cibi poco salutari, confezionati, non freschi, ma che si cuociono in pochi minuti nel microonde. Tutto questo, ha modificato nel tempo la visione delle cose, le persone sono sempre più distanti dai loro reali bisogni primari, non si ascoltano più nel loro interno, ma sono completamente proiettate verso l’esterno, o meglio, amano l’esteriorità.

Ma allora… Come si colloca l’iridologia olistica in questo contesto?

Innanzi tutto, è una pratica antichissima, già in uso nella civiltà egizia, poi, presso popoli orientali. È un sistema di diagnosi molto efficace, immediato e semplice, con il quale il medico cinese o quello ayurvedico, potevano rendersi conto del reale stato di salute delle persone.

Un bravo iridologo olistico era quello in grado di capire l’individuo e le sue distonie, i suoi squilibri, attraverso l’esame di pochi segni. Spesso questi terapeuti del passato erano anche in grado di inquadrare la persona, semplicemente analizzando i segni del volto, il suo colorito, la postura, i gesti e il modo di parlare, la pianta del piede, con le sue rughe, screpolature, il colore, l’analisi della mano, testando i punti in cui faceva male, insomma, conoscevano un sistema olistico, in cui l’iridologia rappresentava la diagnosi principale, affiancata da tutto il resto.

Nell’iride possiamo trovare OLOS, il tutto. Se pensiamo alla MTC (Medicina Tradizionale Cinese) c’erano delle basi ben precise, si parlava dell’analisi attraverso gli elementi: legno, fuoco, terra, metallo, acqua. La stella dei 5 elementi individua la completezza delle condizioni dell’essere umano. Nessun elemento ha una funzione a sé stante. Ad esempio, l’elemento legno non può vivere senza l’elemento fuoco, il quale non vive senza la terra, che non può vivere senza il metallo, il quale non vive senza l’acqua, che non vive senza il legno, e il cerchio si chiude. Il fegato, per poter vivere ha bisogno della vescica, ha bisogno del cuore, del tenue, dello stomaco, della milza, del polmone e del rene.

Tutti hanno bisogno di tutto e tutti controllano tutto.

Anatomia dell’occhio

Per facilitare la comprensione del nostro organo della vista, possiamo paragonarne il funzionamento a quello di una macchina fotografica.

La struttura di sostegno è assicurata dalla sclera (il “bianco” dell’occhio), tessuto compatto e robusto che fa da guscio di protezione.

Le componenti trasparenti, vere e proprie lenti naturali incaricate della messa a fuoco, sono due: la cornea (che fa da obbiettivo) e il cristallino (che focalizza l’immagine); tra le due agisce l’iride, l’anello muscolare che stabilisce il colore dell’occhio e che delimita un foro rotondo centrale (la pupilla) che, come il diaframma della macchina fotografica, si stringe e si allarga in modo automatico, regolando la quantità di luce che entra nell’occhio.

L’accomodazione è un meccanismo di messa a fuoco automatico che, nel soggetto giovane (sotto i 45 anni), agisce modificando istantaneamente la forma del cristallino in base alla distanza dell’oggetto che si sta osservando consentendo così una corretta focalizzazione degli oggetti.

La struttura psichica

Nella struttura psichica si riconoscono tre componenti denominate:

•   Es,

•   Super-Ego,

•   Ego.

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