Liu Zi Jue
I 6 suoni segreti
La pratica dei sei suoni terapeutici è antichissima, dove oltre alla regolazione del corpo hanno anche la regolazione del respiro e si annoverano tra gli esercizi di Qi gong più antichi tanto che raccolgono nella medicina cinese una letteratura di 1500 anni.

La tecnica terapeutica dei sei suoni viene esposta in diversi classici della medicina tradizionale cinese fino ai giorni nostri. Ma Litang, maestro qi gong, ha il merito di aver ritrovato la corretta pronuncia dei suoni, di aver perfezionato I movimenti daoyin facendoli coincidere con la circolazione del qi nei meridiani e di aver inserito nella pratica la ‘respirazione del tallone’, rendendola in questo modo molto più efficace.

La forma dei Sei Suoni esiste da migliaia di anni, un tempo veniva chiamata Tu Na (assorbi e espelli). Attraverso la sua pratica, si introduce nell’organismo l’aria pura proveniente dall’universo (Qi), e con l’aiuto del pensiero e dei movimenti degli arti, si indirizza verso gli organi interni, dove il Qi puro agisce per il riequilibrio yin e yang degli organi interni e del relativo viscere.
Questa tecnica, durante la fase d’emissione del fiato, prevede l’utilizzo di particolari sillabe, che generano una vibrazione interna agli organi, agendo come una sorta di massaggio energizzante.
Una volta imparata la tecnica, i 6 suoni possono essere usati anche per “emettere” il Qi all’esterno e curare gli altri, si possono utilizzare in posizione eretta, da seduti ed anche da sdraiati per le persone che sono convalescenti.
Il suono è vibrazione, calore, energia, e l’emissione di suoni prolungati fa si che l’espirazione sia “più lunga” dell’inspirazione, proprio come accade nel canto o suonando strumenti a fiato. Questo rapporto “espirazione maggiore di inspirazione” ha sull’intera persona un effetto, armonizzante e rilassante; il suo esatto opposto è l’effetto rafforzare e tonificare, con una espirazione rapida e spesso esplosiva come nel Fa Sheng, il grido delle arti marziali.
La conoscenza degli effetti che la respirazione ha sull’organismo e sulla psiche non è prerogativa dell’oriente… anche in italiano c’è il detto: “Canta che ti passa”.
Per capire perché i suoni funzionano e perché vengono praticati così largamente dobbiamo prima soffermarci su un aspetto importante: quello delle Emozioni nella medicina tradizionale cinese.


Sono suoni profondi capaci di imprimere effetti terapeutici attraverso la frequenza che con precisa onda attraversa il corpo. E’ strettamente connessa alla respirazione, alla corretta pronuncia, al giusto atteggiamento delle labbra e della lingua, e alla modulazione dell’aria attraverso laringe e faringe.
Secondo la medicina cinese i fattori scatenanti la malattia sono principalmente due:
• gli eccessi climatici come vento, calore, umidità, secchezza e freddo,
• le sette emozioni che sono: rabbia, gioia, rimuginazione, pensieri, tristezza, paura, spavento.
Nessuna emozione è di per sé negativa purché non generi una stasi di Qi in tal caso si andranno a danneggiare gli organi interni.
La tecnica prevede l’emissione di sei suoni differenti che andranno a lavorare a livello vibrazionale su organi specifici e quindi sulle relative emozioni associate. I suoni sono armonizzanti ciò significa che possono essere utilizzati sia per disperdere che per tonificare. Alla fine dell’esecuzione della tecnica, saranno state emesse trentasei respirazioni addominali profonde stimolando in questo modo il sistema parasimpatico.
Ogni suono si esegue con un proprio atteggiamento del viso, nella posizione della bocca, dei denti e della lingua; ogni suono è accompagnato da uno specifico movimento del corpo che stimola il movimento del Qi nei canali.
Ciò che in genere risulta più difficile al praticante di Qi gong è mantenere il corpo e la mente in uno stato di rilassamento. Quando siamo rilassati, Qi e sangue sono liberi di scorrere e la respirazione diventa profonda. Dobbiamo sempre ricordare che dove invece c’è un irrigidimento il Qi si blocca. Una buona esecuzione della tecnica è l’emissione corretta del suono senza particolari tensioni muscolari, con una pratica costante, così che il rilassamento finale è una buona risposta al lavoro operato.
Nella pratica è importante l’attenzione e l’intenzione (Yi) in modo da visualizzare il tragitto del meridiano e la posizione dell’organo su cui si sta agendo attraverso il suono; per questo motivo gli esercizi vengono eseguiti quasi tutti con gli occhi socchiusi, ad esclusione di quello relativo al Fegato, che viene invece svolto con gli occhi spalancati.
Le sei parole e i relativi sei organi:
Sono suoni profondi capaci di imprimere effetti terapeutici attraverso la frequenza che con precisa onda attraversa il corpo. E’ strettamente connessa alla respirazione, alla corretta pronuncia, al giusto atteggiamento delle labbra e della lingua, e alla modulazione dell’aria attraverso laringe e faringe.
I suoni sono:

Suono XU:
Si pronuncia Shu, con la vocale “U” alla francese, ma con la punta della lingua verso l’alto. Suono molto dolce.
Equilibra l’energia del Fegato ed attiva il meridiano del Polmone, libera il fegato dalle emozioni negative, dall’ira,dalla repressione e dalla frustrazione.Il Fegato dipende dal Legno, il suo periodo dell’anno è la primavera, l’inizio sono gli occhi. Si pronuncia la parola “Xiu” oppure “Sciu” con la bocca socchiusa con le labbra che quasi si toccano, la lingua poggia sui molari e le due arcate dentarie sono non si toccano, gli occhi sono spalancati per attivare lo Yi (intenzione) e l’energia del Fegato mentre la mano destra è poggiata sul busto all’altezza del fegato.
Suono KE:
La “K” è molto aspirata, come la C nella lingua toscana, questo da il “giusto attacco” alla vocale “E” che risuona così alla base della lingua. Il suono KE accade spontaneamente con la febbre alta, probabilmente come tentativo dell’organismo di rinfrescare il corpo.
Tonifica l’energia del Cuore ed esprime serenità e contentezza. Il Cuore dipende dal Fuoco,il suo periodo dell’anno è l’estate, l’inizio è la lingua. Si pronuncia la parola “CO” oppure “OE” gutturale con le labbra rilassate ed una distanza di circa un pollice tra le arcate dentarie superiore e inferiore, tenendo le mani poggiate sul busto all’altezza del cuore.
Suono HU:
Con la “U” come in italiano, con la lingua appoggiata ai denti inferiori, ma con la bocca atteggiata ad un leggero bacio e con la sensazione di soffiare delicatamente su di una candela.
Nutre l’energia della Milza/Pancreas e Stomaco e apre i canali di Milza e Cuore liberando dalle preoccupazioni eccessive. La Milza dipende dalla Terra, il suo periodo dell’anno sono gli ultimi 18 giorni di ogni stagione, l’inizio è la bocca. Si pronuncia la parola “Huuuu” oppure “Fuuuu” immaginando di avere un tubo in bocca e di soffiarci dentro per ottenere un suono simile alla sirena di una nave, tenendo la mano sinistra poggiata sul busto all’altezza della milza.
Suono XIA:
Il suono è breve e l’espirazione lunga, per fare Xia si spalanca la bocca e si “esplode” il suono. Solo così si riesce a far uscire il Qi patogeno dagli alveoli polmonari e a far entrare il Qi puro dell’ambiente. Regola l’energia del Polmone e apre i canali di Fegato e Polmone, pulisce i bronchi e allontana la tristezza. I Polmoni dipendono dal Metallo, il loro periodo dell’anno è l’autunno, l’inizio è il naso.
Suono XIASuono CHUI:
E’ il suono più difficile. La vocale “I” che risuona è con la lingua in alto e bocca e seni nasali fanno da cassa di risonanza.
Tonifica l’energia del Rene e apre i canali Rene e Mastro del Cuore, liberando dalla paura. I Reni dipendono dall’Acqua, il loro periodo dell’anno è l’inverno, l’inizio è l’orecchio
Suono XI:
La “I” pronunciata con la punta della lingua sui denti inferiori. Interessante come questo suono, per noi così naturale, sia il suono della “sincronizzazione” dei vari organi e della corretta “comunicazione” in senso più generale… una analogia con i popoli latini da sempre considerati maestri della comunicazione.
Regola il Triplice Riscaldatore. Stimola la circolazione del Chi e del sangue e porta l’energia in tutto il corpo.
Le sequenza di esecuzione è quella riportata in precedenza; come ulteriore pratica mirata a contrastare gli effetti dell’invecchiamento si può ripetere il suono Rene dopo il suono di Triplice Riscaldatore.
La pratica:

