Sindrome da visione al computer
La sindrome da visione al computer è piuttosto comune.

Le persone che trascorrono molte ore al giorno davanti al computer sviluppano questa sindrome, in genere per lavoro, e che passano anche altro tempo davanti agli schermi di smartphone, tv e tablet.
Gli occhi sono costantemente messi in difficoltà fissando uno schermo. In alcuni casi si sviluppa una vera e propria sindrome, chiamata appunto sindrome da visione al computer (CVS).

Questa sindrome ingloba i sintomi visivi, quelli neurologici, i motori e riguarda, l’80 e il 90 % delle persone che passano molto tempo davanti a uno schermo, inconsapevoli di soffrirne.
I sintomi
I sintomi sono quelli di tipo visivo, neurologico e all’apparato muscolo-scheletrico dovuti alle posture assunte per troppo tempo. I più comuni sono:
• il bruciore agli occhi,

• l’affaticamento della vista,

• il mal di testa,

• dolori al collo dovuti alla posizione della testa per fissare il monitor.

I sintomi possono essere passeggeri e andar via non appena ci si allontana dal monitor.
Quando si osserva a lungo uno schermo, la frequenza con cui gli occhi si chiudono è minore. Normalmente gli occhi li apriamo e chiudiamo con una frequenza compresa tra le 17 e le 20 volte al minuto. Quando siamo al computer scendono a 12-15 volte, creando un sovraccarico per la vista.
Gli effetti dei dispositivi elettronici sulla visione
Nella CVS i sintomi più frequenti che riguardano gli occhi sono:
• la visione sdoppiata o offuscata,
• il bruciore,
• il prurito,
• il rossore del bulbo oculare,
• la secchezza oculare generica.
Dopo 2 o 3 ore di lavoro ecco che cominciano a comparire i primi sintomi, un calo di concentrazione, disagio e ansia.

Oltre a una predisposizione, i sintomi possono dipendere da diverse cause, come alla scarsa risoluzione del monitor e caratteri che non hanno contorni ben definiti.

La minore frequenza nella chiusura delle palpebre causa un senso di secchezza, affaticamento e in alcune persone l’arrossamento.
Cosa fare
Nonostante sia fastidiosa, la CVS non crea danni nel lungo periodo, ma causa l’insorgenza di altre patologie, come la sindrome dell’occhio secco.
I rimedi che possono aiutare gli occhi:
• osservare per 20 secondi un punto a 10 di metri di distanza, ogni 20 minuti circa. Se possibile alzarsi sgranchirsi e rilassare il collo;
• utilizzare uno schermo ad alta definizione, rende meno faticosa la lettura a video e tenerlo con il bordo superiore ad altezza occhi (testa lievemente inclinata verso il basso) e ad una distanza di 50 o 70 centimetri dagli occhi stessi;
• la luminosità dello schermo in modo tale che sia di poco superiore a quella dell’ambiente circostante e l’ambiente di lavoro non troppo luminoso;
• avvicinare lo smartphone alla faccia e tenere spalle e testa all’indietro, per una migliore postura.

