Curiosità: Disgrafia

Disgrafia

La disgrafia è un disturbo specifico dell’apprendimento che coinvolge gli apprendimenti scolastici: una difficoltà motoria della scrittura a mano.

Non è uguale alla disortografia che si riferisce alla difficoltà nella codifica fonologica e nell’ortografia corretta delle parole (ad esempio, confondere la “p” con la “b” o scrivere “ciodo” invece di “chiodo”).


I sintomi sono
:

•     Difficoltà nel mantenere i rapporti spaziali, come lo spazio tra le parole che appaiono attaccate, lo spazio tra le lettere e l’ordine spaziale sul foglio. Come problemi nel rispettare l’altezza delle lettere all’interno di una parola.

•     Segni grafici irregolari.

•     Mantenere una linea di scrittura diritta, con una tendenza a una scrittura obliqua.

•     Pressione della mano sul foglio e sulla penna con variazioni: eccessivamente forte o troppo leggera.

•   Cambi di direzione nel gesto grafico, come produrre un tratto da destra a sinistra invece che da sinistra a destra.

•     Problemi nella riproduzione grafica di figure geometriche.

•     Lentezza nella scrittura.

•   Variazioni nel carattere di scrittura: utilizzo di diverse forme di scrittura all’interno di una stessa parola, come stampatello maiuscolo e corsivo.

Come avviene la diagnosi La disgrafia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA): rientra nella categoria della dislessia, disortografia e discalculia.
Per riconoscerla, è necessario un percorso di valutazione condotto da un team di professionisti qualificati come logopedisti, neuropsichiatri Infantili, psicologi e, se necessario, neuropsicomotricisti.
La valutazione dopo le competenze scolastiche, sono le abilità cognitive del bambino. Si effettua una visita con il neuropsichiatra Infantile per escludere la presenza di altre problematiche o deficit.
Dopo aver osservato una difficoltà di tipo grafico, vengono proposti test più specifici che indagano la velocità e la qualità della scrittura in tutte le sue forme. Si considera anche la leggibilità, la postura e l’impugnatura.

Come aiutare un bambino con disgrafia La legge 170/10 tutela gli alunni con disgrafia in ambito scolastico, che fornisce loro alcuni strumenti compensativi per agevolare il percorso di studi. Queste misure dispensano gli alunni da alcune attività complesse per loro. Ad esempio, potrebbero essere dispensati dall’uso della scrittura in corsivo o dalla copia dalla lavagna, o potrebbero beneficiare di tempo aggiuntivo durante le prove che richiedono la scrittura a mano. Gli strumenti compensativi sono quegli strumenti che servono a sostituire o facilitare la competenza in cui lo studente ha difficoltà: sostituire l’uso della penna utilizzando la tastiera del computer per rendere la produzione scritta più leggibile e corretta. Nei casi di disgrafia grave, c’è la possibilità di utilizzare il riconoscimento vocale per dettare al computer utilizzando la propria voce. Lo studente può utilizzare un tablet per prendere appunti in classe o registrare le spiegazioni dell’insegnante per evitare di perderle. Lo studente può utilizzare quaderni speciali con righe, quadretti e margini evidenziati per facilitare l’ordine e consentire una migliore identificazione degli spazi dedicati al corpo delle lettere e dei numeri.


Come migliorare le competenze grafiche

La disgrafia è un disturbo del neurosviluppo permanente, e quindi non ci si può aspettare una completa risoluzione delle problematiche. Tuttavia, per migliorare le prestazioni di scrittura, si possono fare degli interventi precoci e specifici.
Un intervento mirato alle abilità grafomotorie, già nella scuola dell’infanzia, in modo che i pattern motori non vengano automatizzati in modo errato, si va ad allenare una destrezza d’uso degli strumenti grafici. Diversi studi hanno evidenziato che insegnare la direzione e l’organizzazione del movimento grafico può portare a significativi miglioramenti.
Per i bambini e i ragazzi più grandi, si consiglia di non abbandonare completamente la scrittura a mano, anche se illeggibile o faticosa, perché scrivere aiuta la memoria e l’apprendimento.


Quali attività aiutano a migliorare la scrittura

Inizialmente, i bambini con una grafia faticosa traggono beneficio dall’apprendimento della forma delle lettere:
• Rafforzare i muscoli della mano giocando con la pasta modellabile.
• Sviluppare il controllo motorio mantenendo le linee all’interno di labirinti.
• Creare forme di lettere complete collegando punti o linee.
• Tracciare le lettere con la gomma della matita o l’indice.
• Copiare le lettere dai modelli.
Una volta imparato a formare lettere leggibili, con esercizi quotidiani di 5-10 minuti, si può:
• Visualizzare mentalmente una lettera dopo averla coperta con un cartoncino.
• Aumentare la velocità di scrittura a mano.

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