Curiosità: Cortisolo

Cortisolo

Il nostro corpo produce una vasta gamma di ormoni come gli estrogeni e il testosterone. Uno meno conosciuto e facente parte della famiglia dei glucocorticoidi è il cortisolo, un elemento fondamentale per il nostro benessere. 


È uno dei due principali ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali, ed è comunemente noto come “ormone dello stress” poiché la sua produzione aumenta in situazioni di stress psico-fisico severo, per esempio dopo esercizi fisici estremamente intensi e prolungati o interventi chirurgici.


Lo stress impatta negativamente su diversi sistemi del nostro corpo, compreso il sistema immunitario, l’apparato digerente e il sistema riproduttivo. Un eccesso di cortisolo nei bambini può addirittura interferire con la crescita fisica, portando all’obesità.


Il cortisolo svolge diverse funzioni fondamentali per la nostra salute. Sebbene questo ormone sia conosciuto per la sua capacità di gestire lo stress, ha molteplici compiti:

        •     In caso di necessità aumenta gli zuccheri nel sangue.

        •     Accresce l’energia.

        •     Guida i cicli sonno-veglia.

        •     Modera le proteine, i grassi e i carboidrati da parte dell’organismo.

        •     Prevenire l’infiammazione.

        •     Modera la pressione del sangue.

Il cortisolo è rilasciato fisiologicamente nel rispetto di un ciclo circadiano (in fase diurna). Con un il picco al mattino presto (verso le 8:00) e raggiunge il livello più basso tra le 00:00 e le 4:00, o dalle tre alle cinque ore dopo l’inizio del sonno.

Se da un lato troppo cortisolo può risultare nocivo per l’organismo, dall’altro una “sottoproduzione” può avere effetti disagevoli. I livelli normali di cortisolo sono necessari al buon funzionamento dell’intero fisico..


Per mantenere sotto controllo i livelli di cortisolo è bene consumare pasti piccoli in termini calorici, ma frequenti (5 o più al giorno). Si consiglia inoltre di iniziare la giornata con una colazione abbondate e di privilegiare l’assunzione di carboidrati complessi come l’avena, i cereali senza zucchero, le farine integrali ed i loro derivati. 


Nell’allenamento, poi, è importante concedersi i giusti periodi di riposo, dato che i parametri “intensità” e “volume” in genere non sono sacrificabili, essendo la base per i fenomeni di adattamento e miglioramento della prestazione atletica. In altre parole, il cortisolo non deve divenire un espediente per allenarci meno nel timore dei suoi effetti catabolici che divengono concreti e preponderanti nell’omeostasi complessiva dell’organismo solo quando gli stress sono molteplici e/o particolarmente intensi e/o perpetuati nel tempo.


Cosa mangiare la sera per abbassare il cortisolo? I prebiotici, come la fibra solubile, alimentano i batteri probiotici e sono contenuti in cibi come yogurt, kefir, crauti, tempeh e kimchi, che a loro volta proteggono l’intestino e regolarizzano il sonno anche in situazioni di stress.


Come eliminare il cortisolo per dimagrire?

Per favorire l’abbassamento degli alti livelli di cortisolo bisognerà innanzitutto ridurre la quantità di calorie assunte durante la giornata, limitare il consumo di cibi ricchi in zuccheri e grassi insaturi; prediligere il consumo di frutta e verdura, di grassi omega 3 e di cibi a basso indice glicemico.

Effetti dell’Eccesso di Cortisolo
Il cortisolo è un ormone che va mantenuto sotto controllo, per evitare spiacevoli conseguenze. Le principali condizioni causate da un eccesso di questo ormone sono:

       •    Ipertensione

       •    Irsutismo e alopecia

       •    Obesità

       •    Debolezza muscolare

       •    Ciclo mestruale alterato

       •    Calo della libido

       •    Edema

       •    Gibbo

       •    Infezioni ricorrenti

       •    Alterata tolleranza glucidica

       •    Cute sottile facies

       •    Osteoporosi/fratture

       •    Cefalea

       •    Depressione

       •    Acne

       •    Dislipidemia

       •    Ferite con guarigione ritardata

       •    Ipoprogesteronismo e disturbi associati (nella donna)

Morbo di Cushing: patologia dovuta ad una iperproduzione di cortisolo, quindi ridistribuzione del grasso corporeo, perdita di massa muscolare, ipertensione, fragilità capillare, assottigliamento della cute, difficoltà di cicatrizzazione delle ferite, osteoporosi, immunodepressione, diabete secondario e psicosi.



Un aumento del cortisolo si manifesta anche in caso di digiuno prolungato o abitudini alimentari scorrette. Saltare la prima colazione e/o mangiare molto in un unico pasto giornaliero, favorisce l’aumento della produzione di cortisolo.

Effetti della carenza di cortisolo nello sport
Durante l’attività fisica, i livelli di cortisolo aumentano temporaneamente, per poi tornare alla normalità quando si riprende il riposo. Questa variazione momentanea offre diversi benefici per la salute, come il rafforzamento del sistema immunitario, il miglioramento della memoria, il controllo dell’appetito, la perdita di peso, l’aumento dell’energia, la gestione dell’infiammazione e la salute sessuale.


Se l’attività fisica viene praticata in modo eccessivo o troppo frequente, senza dare il giusto tempo per recuperare, possono sorgere problemi. Inizialmente, i livelli di cortisolo aumentano durante l’allenamento, ma a lungo andare si può osservare una diminuzione durante l’attività fisica e un aumento continuo durante i periodi di riposo. Questo porta a uno stato di stress cronico nell’organismo, che può causare stanchezza, disturbi del sonno, aumento di peso, calo dell’umore e riduzione delle prestazioni.


Pertanto, l’obiettivo di una corretta gestione dell’allenamento non dovrebbe essere solo quello di evitare picchi di cortisolo, che sono importanti, ma piuttosto di prevenire un eccesso o un difetto cronico. È fondamentale mantenere le normali oscillazioni in risposta a situazioni di stress e recupero.


Crisi surrenalica

Livelli di cortisolo estremamente bassi possono scatenare una crisi surrenalica, una condizione che richiede un intervento immediato. I sintomi della crisi surrenalica comprendono:

        •     Confusione.

        •     Disidratazione.

        •     Dolore improvviso e grave ad addome, gambe o schiena.

        •     Perdita di coscienza.

        •     Pressione sanguigna molto bassa.

        •     Vomito o diarrea gravi.


Test per verificare i livelli di cortisolo

Per monitorare i livelli di cortisolo e diagnosticare eventuali disturbi correlati, il medico può prescrivere un test specifico. Questi test possono valutare i livelli di cortisolo nel sangue, nelle urine o nella saliva. Sebbene il prelievo di sangue sia il metodo più comune, ci sono anche altri tipi di test, come:

• Cortisolo salivare

• Cortisolo urinario

• Test di soppressione del desametasone notturno (DST)

• Test di stimolazione dell’ormone adrenocorticotropo (ACTH)

Livelli elevati di cortisolo possono indicare la presenza della malattia di Cushing, mentre livelli bassi potrebbero essere associati al morbo di Addison. Tuttavia, è fondamentale tenere presente che valori anomali non sempre segnalano un disturbo o una condizione di salute che richiede un intervento immediato. Diversi fattori, come la gravidanza, le infezioni, lo stress e l’assunzione di farmaci (come la pillola anticoncezionale), possono influenzare i risultati del test.

Opzioni di trattamento
Le opzioni terapeutiche per i disturbi della ghiandola surrenale comprendono:

      •     Farmaci per bloccare la produzione eccessiva di cortisolo.

      •     Interventi chirurgici per rimuovere i tumori dell’ipofisi e delle ghiandole surrenali  o  per  rimuovere  una o     
            entrambe le ghiandole.

      •     Radioterapia per trattare i tumori delle ghiandole surrenali.

      •     Sostituzione ormonale per i livelli bassi di cortisolo.


Chi è lo specialista che cura il cortisolo?

L’endocrinologo è uno specialista in grado di effettuare la diagnosi di un’ampia varietà di patologie e di gestire disturbi di carenza o eccesso di uno o più ormoni e sostanze che, in molti casi, possono verificarsi anche per lungo tempo (basta pensare che alcune delle più comuni malattie delle ghiandole endocrine …


Consigli per gestire lo stress

Per gestire al meglio, lo stress assicurarsi di:

• Concentrarti sul presente, ad esempio praticando yoga, mindfulness o meditazione.

• Dormire dalle 7 alle 9 ore ogni notte.

• Evitare di fumare e limitare l’uso di alcolici.

• Fare esercizio fisico regolare.

• Dedicarti ad attività che ami e che aiutino a rilassarti, come leggere, passeggiare, andare al cinema, ecc.

• Seguire una dieta sana ed equilibrata.

Se non riesci a gestire lo stress da solo, puoi rivolgervi ad uno specialista.

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