Oli essenziali
Gli oli essenziali sono molecole estratte da numerose piante tra cui quelle aromatiche. Sono sostanze per il benessere di mente e corpo.

Molteplici sono gli impieghi degli oli essenziali. Diffuso è il loro utilizzo nella cosmesi, come profumi, oli da massaggio, detergenti per corpo e capelli, creme, ecc.
Queste miscele complesse, volatili e profumate svolgono un ruolo fondamentale nella pianta e hanno effetti straordinari sul nostro benessere.

Dall’antichità fino ai giorni nostri, l’uomo ha cercato di catturare l’essenza odorosa delle piante.
All’interno delle piante si possono dunque trovare Maggiori concentrazioni delle essenze si trovano all’interno delle piante, precisamente nelle foglie, nei fiori, nei frutti, nelle cortecce, nelle radici e nei rizomi (rigonfiamenti delle radici).
Oggi gli oli essenziali, sfruttando le proprietà delle essenze, sono utilizzati in aromaterapia che tratta i disturbi psico-fisici.
Storia
Già gli antenati avevano capito la potenza degli effetti degli aromi. Utilizzavano le piante ricche di oli essenziali nelle cerimonie religiose, nei profumi, unguenti e come rimedi terapeutici. Questi rimedi inducevano calma, rilassamento o euforia e venivano utilizzati attraverso l’esposizione al fumo prodotto dalla combustione di queste piante.
Le tecniche di estrazione, inizialmente, non consentivano di isolare l’olio essenziale. Per catturare l’essenza utilizzavano una tecnica di immersione delle piante in oli vegetali o altre sostanze grasse.
Nei documenti di origine mesopotamica ed egizia e poi greco-romana, si parla di profumi o oli profumati sono da intendersi come oleoliti (estratti tramite macerazione in olio) o come resine grezze (incenso, mirra, sandalo, ecc.). Nel campo medico-religioso la pianta era utilizzata in toto e non all’olio essenziale.
Gli Egizi adottarono le fragranze nei cosmetici, nei medicinali e nella procedura della mummificazione dei corpi dei faraoni per bloccare il processo di putrefazione, poiché sapevano della loro potente azione antisettica e antibatterica.
I Greci ereditarono l’uso delle essenze dagli Egizi per aromatizzare i cibi, bevande, oltre ai loro corpi e ai loro vestiti.
Gli Arabi con l’invenzione dell’alambicco furono i primi a estrarre le essenze mediante distillazione, metodo usato ancora oggi.
L’aromaterapia è considerata a tutti gli effetti una disciplina olistica e l’attribuzione dell’invenzione del termine è del chimico francese René Maurice Gattefossé nel 1928, contribuendo all’interesse degli oli essenziali a scopo terapeutico.
A cosa servono
Vengono sintetizzati con diversi scopi e possono servire:
• ad attirare insetti impollinatori per il trasporto del polline da un fiore all’altro. Attraverso il profumo dei fiori, sono attirati, per raggiungere il nettare e il polline;
• a impedire a piante di specie diverse di colonizzare un’area già occupata;
• a dare un sapore sgradevole ad alcune parti della pianta per impedire che vengano mangiate da animali e rendere invitante il sapore del frutto;
• a difendere dai parassiti, dai batteri, funghi e muffe, favorendo la cicatrizzazione dei tessuti vegetali lesionati.
Tra le prime applicazioni scoperte dall’uomo, quella più diretta e immediata è per inalazione, in quanto le stimolazioni olfattive passano direttamente nella corteccia cerebrale, senza essere filtrate dal recettore centrale del talamo, per essere analizzate.
Gli aromi sprigionati dalle piante sono sostanze volatili complesse, che l’uomo percepisce attraverso il nostro olfatto e tale attività sensoriale è quella che maggiormente viene stimolata dagli oli essenziali.

Proprietà
Le proprietà possono essere sfruttate per il benessere fisico, emotivo e variano a seconda dell’essenza.
Per quanto riguarda le emozioni, esistono essenze rilassanti come:
• Lavanda;
• camomilla;
• melissa
ed essenze stimolanti come:
• Rosmarino;
• limone.
Altre proprietà sono quelle antibatterica, antivirale, antimicotica.
Le essenze balsamiche, hanno un’ azione espettorante con benefici dell’apparato respiratorio, come gli oli essenziali di pino ed eucalipto.
Le essenze estratte da finocchio, anice, menta, hanno invece un’azione sull’apparato digestivo.
Non esiste una regola per tutti gli oli essenziali: ogni essenza svolge un’azione differente su mente e corpo.
L’estrazione
La tecnica di estrazione varia per garantire la massima qualità dell’olio essenziale e a seconda della struttura della pianta che è contenuto.
Benefici
Gli oli essenziali danno benefici alla sfera emotiva e a livello fisico.
• Le essenze digestive aiutano la digestione riducendo i dolori addominali, l’accumulo di gas, il meteorismo e la flatulenza.
• Le essenze balsamiche sono utili in caso di muco e tosse e gli oli essenziali per il raffreddore aiutano a respirare meglio liberando il naso.
• Gli oli calmanti hanno azione sia sulla mente sia sul corpo. Aiutano a rilassarsi, calmarsi e ad essere sereni. Riducono le tensioni muscolari, dolori mestruali e coliche.
• Le essenze stimolanti, lavorano sul sistema nervoso centrale e la circolazione sanguigna migliorando concentrazione, memoria e buonumore. Contrastando gonfiori dati dal rallentamento della circolazione sanguigna e inestetismi come la cellulite.
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Oli essenziali rilassanti
Quali sono gli oli essenziali rilassanti e come creare miscele per combattere i vari tipi di stress.
Apri . . .Come usare gli oli essenziali
Gli oli essenziali devono essere utilizzati con cautela, perché hanno una discreta tossicità acuta e cronica.
Si possono assumere per via interna o esterna, attraverso massaggi, bagni, impacchi e inalazioni (meglio chiedere al medico o un erborista esperto, soprattutto quando usati per via interna e sulle mucose).
La tossicità varia in base al tipo di essenza e di somministrazione: l’inalazione è la più sicura e meno rischiosa. La pericolosità aumenta per l’applicazione su mucose, pelle e per l’assunzione orale.
Non si utilizzano oli essenziali puri, in grandi quantità o per lunghi periodi. Si usano le essenze a dosaggi molto bassi, per periodi brevi e sempre diluiti in un olio vegetale.
Evitare di utilizzare oli essenziali in gravidanza e sui bambini sotto i dodici anni di età, l’impiego è controindicato.
Applicazioni degli oli essenziali
Quando annusiamo il profumo degli oli essenziali, l’aroma raggiunge la nostra mucosa olfattiva, in cima alla cavità nasale e che è ricoperta di “ciglia”. Queste sono le cellule olfattive che trasformano l’odore, in impulso elettrico. Tale impulso arriva al cervello, richiamando emozioni più o meno belle.
Questo odore o profumo può evocare istantaneamente ricordi di esperienze vissute, anche molto tempo addietro. In tal caso, infatti, più che di un ricordo si tratta di rivivere un’esperienza passata. Il ricordo è molto più intenso di quello evocato da un’immagine o da un suono.
In aromaterapia, gli oli essenziali, vengano impiegati per riequilibrare la sfera psichica ed emozionale.
Attraverso la percezione degli odori l’aromaterapia coinvolge l’emotività, la memoria, la sensibilità e tutte le aree correlate. Basta pensare all’importanza dei profumi riferiti alla sfera sessuale di ogni individuo come oli essenziali afrodisiaci.
Le applicazioni possono essere la diffusione ambientale, i bagni aromatici, i suffumigi, saune.
Le molecole degli oli essenziali hanno affinità con il corpo umano, i suoi tessuti, penetrando nella cute raggiungendo il sistema circolatorio diffondendosi in tutto l’organismo.
Le applicazioni sono l’uso topico, mediante massaggi con oli essenziali, creme, unguenti e lozioni che ne veicolano le proprietà, bagni, docce, pediluvi ecc.
Nonostante gli oli essenziali siano dotati di proprie attività specifiche (balsamiche, digestive, cicatrizzanti e azioni rilassanti) tutti gli oli essenziali sono antivirali, antisettici, antibiotici e in grado di stimolare le difese immunitarie.
Ricordarsi sempre di chiedere prima il parere di un esperto, alcune essenze possono essere assunte anche per via interna diluendone 2 gocce nel miele.






